Il turismo spaziale compie 25 anni

(ANSA) - ROMA, 28 APR - Il turismo spaziale compie 25 anni. Il 28 aprile 2001 Dennis Tito volava sulla navetta russa Soyuz dopo aver pagato un biglietto da 20 milioni di dollari e a 60 anni compiuti. Da allora i turisti spaziali sono aumentati di anno in anno e attualmente sono almeno 143 per un totale di 39 voli, per la maggior parte organizzati da cinque aziende. "E' un cambiamento importante", dice all'ANSA Paolo Nespoli, con tre missioni per l'Agenzia Spaziale Europea al suo attivo. "E' vero che noi astronauti professionisti abbiamo una preparazione molto tecnica e, se da un lato questo ti permette di fare cose davvero complesse, è giusto che altre persone vadano nello spazio per sperimentare altri aspetti, diversamente da quanto farebbero gli astronauti professionisti. Sicuramente - osserva - occorrerà cambiare il modo di vivere lo spazio e, accanto agli astronauti e ai tecnici, dovranno partecipare alle missioni scrittori, giornalisti, poeti o politici". Fortemente criticata dalla Nasa e dai suoi astronauti, la missione di Tito ha dovuto superare non pochi ostacoli e ci sono voluto 20 anni prima che si affermassero i primi voli dedicati ai turisti spaziali. Dal 2001 al 2019 hanno volato solo sette persone, tutte con biglietti milionari, e solo dal 2021 i voli turistici, anche se quasi tutti suborbitali, sono diventati quasi routine. Nel 2021 sono stati infatti sei, quattro nell'anno successivo, poi ancora sei fino agli otto del 2025. Tanti anche i primati collezionati in questi anni: dalla prima turista spaziale donna, Anousheh Ansari che ha volato nel 2006, alla prima missione completamente privata dell'ottobre 2021. (ANSA).
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