Il libro di Meloni esce a fine aprile negli Usa, prefazione di Vance

(ANSA) - ADDIS ABEBA, 13 FEB - Il vicepresidente degli Stati Uniti J.D.Vance ha scritto la prefazione per l'edizione americana del secondo libro della premier Giorgia Meloni, 'Giorgia's Vision', in uscita negli Stati Uniti a fine aprile. Lo riferisce la giornalista americana Sophia Cai, autrice di 'West Wing Playbook', la newsletter di Politico dedicata alle notizie sulla Casa Bianca. Il libro è una una conversazione fra la premier e Alessandro Sallusti e sulla copertina, che la giornalista pubblica su X, c'è una citazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump: "[Meloni è] uno dei veri leader del mondo". Il primo libro, 'Io sono Giorgia', usci negli Usa con la prefazione del figlio del presidente americano, Donald Trump Jr. L'edizione per gli Usa dell'ultimo (pubblicato in Italia da Rizzoli nel 2023), è già pre-ordinabile su alcune piattaforme online, dove si può leggere una presentazione, secondo cui in 'Giorgia's Vision' "Meloni rivela la sua genuina visione della vita e del mondo. È un racconto appassionato in cui affronta le sfide del presente - dalla guerra in Ucraina alla crisi dell'energia, dalla transizione ecologica all'inflazione - e si focalizza su responsabilità individuale, libera iniziativa, la difesa della natura, investimenti mirati per favorire la crescita e ridurre il debito, un'Europa che gioca un ruolo di guida nel mondo mentre resta vicino ai bisogni dei suoi cittadini, e un Piano Mattei capace di portare opportunità e sviluppo al Medio Oriente e all'Africa". Nella presentazione si spiega che il racconto della premier si sviluppa attraverso undici interviste, in cui si posiziona "come una leader trasformativa che sostiene una governance forte e la conservazione della cultura, mescolando aneddoti personali con ambizioni politiche più ampie". "È essenziale", dice Meloni a Sallusti - sempre come si legge nella presentazione del libro - "che gli italiani vedano un governo che, certo, hai i suoi limiti e difficoltà, e forse anche commette errori. Ma dà il massimo, in buona fede, con umiltà e amore. Un governo che non ha amici da piazzare nelle posizioni, né lobby da accontentare, né potenti da ripagare. Un governo che non asseconda nessuno, che non intende ingannarvi, e ha il coraggio di dirvi cosa non può essere fatto in un determinato momento o in un certo contesto". (ANSA).
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