Fmi, l'impatto della guerra dipende dalla durata, banche centrali siano vigili

Rialzo dei prezzi dell'energia potrebbe portare ad aumento inflazione

(ANSA) - NEW YORK, 19 MAR - L'impatto della guerra in Iran dipenderà dalla durata, dall'intensità e dall'estensione del conflitto. Lo afferma la portavoce del Fondo Monetario Internazionale Julie Kozack, sottolineando che le banche centrali devono restare vigili di fronte all'aumento dei prezzi dell'energia che, se resteranno elevati a lungo, potrebbero tradursi in un aumento dell'inflazione. Ogni 10% di aumento dei prezzi del petrolio, se persisterà fino alla fine dell'anno, potrebbe portare a un aumento dell'inflazione globale di 40 punti base e in un calo del produzione fra lo 0,1-0,1%. L'Europa, ha messo in evidenza, è colpita tramite il canale degli elevati prezzi dell'energia. Kozack ha quindi osservato che finora il Fmi non ha ricevuto alcuna richiesta formale di finanziamenti di emergenza per aiutare a mitigare l'impatto del conflitto. (ANSA).

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