Fine vita, associazione Luca Coscioni si autodenuncia dopo la morte di Lucia

"Abbiamo appena depositato una nuova autodenuncia, presso la Questura di Trieste, per Lucia, 80enne, che lo scorso agosto aveva chiesto ad ASUGI di verificare la propria condizione per poter accedere alla morte assistita. Dopo un primo diniego abbiamo presentato un'opposizione. E nessun nuovo parere e' arrivato." Queste le parole di Filomena Gallo, avvocata e Segretaria Nazionale dell'associazione Luca Coscioni, fuori dalla questura di Trieste dove si e' autodenunciata insieme con le altre persone che hanno aiutato Lucia, 80enne triestina, affetta da una rara patologia neurodegenerativa, a morire il 3 giugno in Svizzera. "E' la seconda volta che la Regione Friuli Venezia Giulia nega l'aiuto medico a morire senza soffrire a una persona che ne ha pienamente diritto, questo per noi e' violenza di Stato. Ci siamo autodenunciati perche' chiediamo alla procura di Trieste di accertare le responsabilita'". Ha aggiunto Marco Cappato, Tesoriere dell'associazione.

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