Federculture, cresce la partecipazione culturale, cinema raggiunge il 48,2%

(ANSA) - ROMA, 21 LUG - Continua la crescita della partecipazione culturale degli italiani, con il definitivo consolidamento della ripresa dopo gli anni della pandemia. Secondo il 22° Rapporto Annuale Federculture, presentato oggi al Ministero della Cultura, nel 2025 il 48,2% della popolazione è andato almeno una volta al cinema, il 35,8% ha visitato musei e mostre, in aumento rispetto al 33,6% dell'anno precedente, mentre il teatro raggiunge il 24,3% della popolazione. Crescono anche i concerti di musica leggera e le visite ai siti archeologici, confermando una domanda ormai stabilizzata di esperienze culturali dal vivo. La ripresa è trainata soprattutto dai più giovani: nella fascia tra i 15 e i 24 anni oltre il 77% frequenta il cinema e resta elevata anche la partecipazione agli spettacoli e ai concerti. Secondo Federculture, tuttavia, una parte consistente della popolazione continua a rimanere ai margini della partecipazione culturale. La ripresa, tuttavia, non interessa allo stesso modo tutte le fasce della popolazione. A trainarla sono soprattutto adolescenti e giovani adulti: tra i 15 e i 24 anni oltre il 77% frequenta il cinema almeno una volta l'anno e resta elevata anche la partecipazione a concerti e altre forme di intrattenimento, confermando il forte interesse delle nuove generazioni per la cultura, pur attraverso modalità di fruizione e linguaggi diversi da quelli tradizionali. Permangono inoltre marcate differenze territoriali. Nel 2025 oltre il 40% della popolazione del Nord-Ovest visita musei e mostre, mentre nel Mezzogiorno la quota si ferma intorno al 26%. Analoghi i divari nella lettura: legge almeno un libro il 47,8% della popolazione del Nord, contro il 29,5% del Sud. Il confronto europeo evidenzia inoltre una debolezza strutturale del Paese: nel 2022 solo il 36,9% degli italiani ha partecipato ad attività culturali, tra cinema, spettacoli dal vivo e visite a siti culturali, a fronte di valori superiori al 70% registrati in Paesi come Danimarca, Lussemburgo e Norvegia. Cresce anche la spesa delle famiglie per ricreazione, sport e cultura, salita nel 2024 a circa 105 euro al mese (+3,1% sul 2023), ma l'aumento non compensa l'effetto dell'inflazione e il potere d'acquisto resta inferiore ai livelli del 2019. Anche in questo caso il divario territoriale è ampio: in Trentino-Alto Adige, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Toscana ed Emilia-Romagna la spesa supera i 130 euro mensili, mentre in Puglia e Calabria si ferma poco sopra i 40 euro, con ricadute sulle opportunità di accesso alla cultura. (ANSA).
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