De Piscopo, dedico Sanremo a Pino e agli altri, non pensavamo ai soldi ma alla musica

Candeline in sala stampa per gli 80 anni di una leggenda vivente

(ANSA) - SANREMO, 28 FEB - "Non me l'aspettavo questo successo di ieri sera, perché sembrava di essere veramente ritornato a 38 anni fa, stamattina non riuscivo a camminare, la gente che mi assaliva, ma soprattutto i bambini. E io voglio condividere questo Sanremo del 2026 con Pino Daniele, James Senese, Joe Amoruso e Rino Zurzolo, che sono sempre sempre nei miei pensieri e nel mio cuore, perché abbiamo fatto una musica straordinaria, ma non lo sapevamo che stavamo scrivendo pagine di storia, non lo sapevamo, non pensavamo ai soldi, pensavamo a fare una musica". Lo dice Tullio De Piscopo protagonista ieri di uno straordinario duetto su Andamento Lento con Lda & Aka 7Even e un coro gospel in sala stampa a Sanremo. Con i giornalisti la leggenda vivente della musica ha spento le candeline per gli 80 anni che ha appena compiuto tra gli applausi e poi ha improvvisato un miniconcerto usando come piatti il tavolo. "E' veramente una grande emozione, - dice parlando di ieri sera - ho trovato in questi ragazzi la serietà, la professionalità, la freschezza, capisco tutte le parole quando cantano, oggi giorno è un po' tutto oscuro, ma loro sono belli, chiari, capisco tutto, quando mi hanno proposto di stare con loro sul palco ho detto fatemi sentire qualcosa, la versione mi è piaciuta, ho accettato di stare con i ragazzi perché io mi sono sempre prodigato per i giovani e ancora oggi insegno a Milano, dò a loro l'esperienza, loro mi danno sempre gli occhi della speranza, i miei allievi". A chi gli chiede di Andamento lento racconta come è nata da una battuta di un tassista romano che lo stava portando a Casalpalocco e gli disse che "a Roma era tutto un andamento lento per il traffico": "38 anni fa siamo arrivati qua e avevamo solo quel brano perché non avevamo un long play, poi è andata come è andata". (ANSA).

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