Conti, 'a Sanremo 2026 un bouquet variegatissimo per parlare a tutti i pubblici'

'Dal country al rap. Nel 2025 exploit irripetibili ma ora pensiamo al 2026'

(ANSA) - ROMA, 26 GEN - Dall'urban pop e rap all'indie, dal cantautorato al country, dal rock al rap. "Come sempre la scelta delle canzoni è la cosa più difficile e ogni direttore artistico ne sente la responsabilità, poi il resto diventa un prodotto importante televisivo, ma fa parte del nostro lavoro. C'è molta più varietà musicale e molte più sonorità rispetto allo scorso anno nella scelta delle canzoni", spiega Carlo Conti rispondendo alle domande dei giornalisti furante il tradizionale pre-ascolto dei brani in gara. "Come ogni anno - aggiunge - è come andare al mercato e cercare di comporre un bouquet di fiori, visto che siamo a Sanremo sapete che mi piace fare questo paragone, e si cerca di farlo più variegato possibile. Sanremo ha degli andamenti ciclici nelle proposte degli artisti, non siamo noi a cercarli ma loro che si propongono. Proprio come andare dal fioraio e magari tu vuoi fare un bouquet di sole rose ma ci sono solo quelle rosse e magari c'è un fiore di cui non sai il nome ma ti colpisce per il colore e ti piace molto". "Speriamo che possa piacere a tante sfaccettature diverse del pubblico e accontentare la forbice più larga della platea televisiva. L'anno scorso ad esempio - ricorda - Olly era conosciutissimo da mio figlio ma mia moglie lo ignorava, mentre lei sapeva chi era Marcella e lui no. È questo il bello. Lo scorso anno è stato particolamente fortunato con exploit irrepetibili. Abbiamo accantonato lo scorso anno e pensiamo a questa nuova edizione". (ANSA).

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