Calenda, 'surreale che altre opposizioni e il governo siano assenti a Kiev'

Il leader Azione a piazza Maidan: 'gli ucraini combattono per noi'

(ANSA) - KIEV, 24 FEB - "E' surreale che a Kiev non ci sia un rappresentante delle altre opposizioni e neanche un sottosegretario di governo. Era un dovere morale che qui ci fossero Giuseppe Conte, Matteo Renzi o Elly Schlein". Lo sottolinea il leader di Azione Carlo Calenda parlando a Kiev dove si trova con una rappresentanza del partito, costituita tra gli altri da Ettore Rosato e Federica Onori. Calenda, questa mattina, era a piazza Maidan per la cerimonia in ricorso dei caduti della guerra a quattro anni dall'invasione della Russia. "Mi sembra inappropriato che neanche un sottosegretario di governo - il ministero degli Esteri ne ha quattro - sia qui. Gli ucraini combattono anche per noi", spiega Calenda secondo il quale, in questi ultimi mesi, c'è "un chiaro" segnale da parte del governo sul fatto che il sostegno a Kiev sia "diminuito". (ANSA).

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