Borsa: Milano chiude debole (-1,71%), pesanti Bper e Prysmian

Brillanti Inwit, Tenaris, Tim e Buzzi. Prese di beneficio su Fincantieri

(ANSA) - MILANO, 13 FEB - Ha chiuso debole Piazza Affari l'ultima seduta della settimana, con l'indice Ftse Mib in calo dell'1,71% a 45.430 punti, tra scambi brillanti per oltre 4,87 miliardi di euro di controvalore. In ribasso a 60,9 punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 2 punti al 3,36% e quello tedesco di 2,3 punti al 2,75%. Sotto pressione i bancari Bper (-5,72%), Popolare Sondrio (-4,49%), Banco Bpm (-4,43%), Unicredit (-3,79%) e Intesa (-2,58%). Relativamente più caute Mps (-1,89%) e Mediobanca (-1,75%). Debole Prysmian (-2,72%) nonostante la commessa in Francia da oltre mezzo miliardo per conto del gestore della rete Enedis. Il titolo è stato frenato dall'annunciato taglio dei dazi Usa sull'alluminio, che penalizza le attività locali basate su materie prime non importate. Sul fronte opposto corre Inwit (+5,16%) su indiscrezioni della stampa francese relative a un interesse del fondo Ardian. Bene anche Tenaris (+2,45%), Tim (+2,16%), Buzzi (+1,81%) e Leonardo (+1,54%). Prese di beneficio su Fincantieri (-1,82%) dopo il balzo della vigilia a seguito del nuovo piano industriale 2026-2030 che prevede il possibile ritorno della cedola dal 2028. Contrastate Snam (+1,19%), Terna (+0,95%), che aggiorna i massimi a 9,97 euro, Eni (+0,45%) ed Enel (-2,9%). Tra i titoli a minor capitalizzazione crollo di Interpump (-18,31%) dopo i conti del 2025 e le stime per il prossimo triennio. Balzo di Ops Retail (+6,36%) e Datalogic (+5,85%). (ANSA).

Riproduzione riservata © il Nord Est