Achille Lauro: “La mia fortuna è stata crescere tra la gente"
"Qualcosa che sogni per 25 anni e poi accade". Achille Lauro torna da imperatore in quella che affettuosamente chiama "Roma mia": ad attenderlo c'è l'Olimpico, il suo primo stadio (dopo la data zero di Rimini). Un traguardo raggiunto alla fine di un percorso costruito giorno dopo giorno, passo dopo passo, con lucidità e consapevolezza, negli ultimi 13 anni. "Lo aspettavamo da un po', siamo contentissimi. Pensare che i primi concerti mi pagavo il locale e mi mettevo in scaletta da solo", dice poco prima di salire sul palco, parlando come spesso fa al plurale per includere nei suoi successi tutto il team che lavora con lui. "La mia fortuna è stata crescere tra la gente. Tutto nasce dalla sincerità con cui scrivo le mie canzoni. Oliviero Toscani mi disse che se non provi imbarazzo per quello che fai c'è un problema. Ad esempio, con Cristina io ho provato molto imbarazzo", dice ricordando la sua adolescenza a Montesacro. (immagini di Claudia Fascia)
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