Open Factory 2025 porta il pubblico dietro le quinte: viaggio nel cuore dell’aeroporto Canova di Treviso

Porte aperte sul Canova che stamattina ha svelato i segreti dell’aeroporto di Treviso.  L'undicesima edizione di Open Factory, l'evento annuale che accompagna i visitatori nel dietro le quinte dell’infrastruttura, ha registrato un nuovo successo di pubblico proprio grazie all'accesso al cuore dello scalo di via Noalese. L'emozione di varcare le aree normalmente inaccessibili ha guidato i visitatori in un tour guidato dal direttore operativo dell’aeroporto di Treviso, Federico Scanferlini. Dopo una breve introduzione sulle caratteristiche dello scalo, la visita si è snodata lungo il terminal passeggeri, per poi raggiungere l'area più suggestiva: il piazzale aeromobili e la perimetrale della pista di volo. Il video mostra in azione anche due aspetti della sicurezza aeroportuale, spesso sconosciuti al grande pubblico. A garantire la sicurezza in volo, evitando impatti con l'avifauna, c'è l'antica arte della falconeria. Nelle immagini, il falconiere Davide Minore spiega il ruolo dei suoi falchi, liberati quotidianamente per allontanare gli uccelli dalle rotte aeree e prevenire così possibili incidenti. I Vigili del Fuoco dello scalo, inoltre, hanno illustrato le loro attività e le modalità di intervento in caso di emergenza con l’uso del mezzo Rosso 4 con getti d'acqua e schiuma, lasciando tutti a bocca aperta. Enrico Marchi, Presidente del Gruppo SAVE: “L’obiettivo principale che ci prefiguriamo con la giornata dell’Open Factory, alla quale da anni i nostri aeroporti aderiscono, è quello di far entrare i nostri ospiti in un mondo che, se pur conosciuto attraverso l’esperienza come passeggeri, si compone di un tessuto di infinite attività tra loro interconnesse, che richiedono a tutti gli operatori qualità specifiche sia professionali che di relazione. La differenza con altre realtà altrettanto complesse sta proprio in questa interazione costante e necessaria tra soggetti appartenenti a società ed enti diversi che, collaborando insieme, riescono in quel prodigio che da sempre affascina, far volare il mondo e collegarlo. Un contesto dove l’utilizzo delle più avanzate tecnologie è accompagnato dal lavoro di migliaia di persone, tutte indispensabili per il funzionamento e la sicurezza della grande macchina che è un aeroporto. Gli scali di Venezia, Treviso e Verona impiegano direttamente circa 14.500 persone, a cui se ne aggiungono altre 23.000 in termini indiretti e indotti. Una comunità variegata, che contribuisce al successo dei nostri aeroporti, che a fine anno registreranno insieme circa 19 milioni di passeggeri”.

Di Andrea Dossi

Riproduzione riservata © il Nord Est