La startup triestina Inflead entra nel gruppo Kolsquare

Un milione di fatturato per la piattaforma di influencer marketing, acquisita dal brand francese

Giorgia Pacino
Il team di Inflead
Il team di Inflead

 

Un’idea e un progetto nati a Trieste, oggi parte di un gruppo europeo leader nel settore con clienti del calibro di Coca-Cola, Netflix e Hermès.

Inflead, piattaforma di influencer marketing cofondata dal triestino Giovanni Spinelli e da Simone Torre – entrambi studenti al Mib Trieste – insieme ai monfalconesi Tommaso Ceschia e Andrea Scocchi, è entrata a far parte di Kolsquare, brand francese già operativo in Germania, Spagna, Italia, Regno Unito, Benelux e Scandinavia.

I termini finanziari dell’operazione non sono stati resi noti, ma è certo che l’ingresso nella squadra della società italiana – nata come startup innovativa nel 2018 e cresciuta fino a chiudere il 2025 con un fatturato nell’ordine del milione di euro – rafforzerà la capacità di innovazione e la presenza del gruppo in Europa meridionale.

«I team e la tecnologia saranno integrati assieme, con l’obiettivo di creare un’unica piattaforma che possa sfruttare le nostre migliori funzionalità e caratteristiche implementate negli anni su Ai e analisi dati», spiega Spinelli, co-founder e ceo di Inflead, che manterrà un ruolo manageriale sul mercato italiano.

La piattaforma sviluppata a Trieste permette di cercare e analizzare le performance di influencer e content creator in base alle esigenze di campagna di aziende e agenzie. Gli algoritmi sfruttano l’AI per prevedere i risultati attesi e consentono di selezionare l’influencer più adatto al brand in base alla location di riferimento, agli argomenti trattati sul suo profilo e allo storico delle collaborazioni. Sulla piattaforma è possibile anche contattare il creator, tracciare e monitorare le performance. Inflead offre anche una sezione specifica dedicata all’analisi dei trend dei competitor.

«Nel 2017, quando frequentavo il master in Insurance and risk management al Mib Trieste, il mondo degli influencer e dei creator stava cominciando a prendere piede. Con Simone abbiamo iniziato a studiare il mercato e abbiamo colto l’opportunità di Speed Mi up, il vecchio incubatore d’impresa della Bocconi che ci ha preso come startup innovativa nel 2018», racconta Spinelli.

Negli anni l’idea evolve e si trasforma, seguendo le esigenze del mercato. «Capiamo che c’è spazio sul mercato italiano per un software dedicato al mondo dell’influencer marketing, dove il target non sono i creator, ma il mondo b2b: le aziende che investono sugli influencer per svolgere attività pubblicitaria».

Da qui il lancio ufficiale della piattaforma nel 2021, con 100 mila euro raccolti grazie al supporto dei primi business angel. Il prodotto funziona e la base clienti cresce velocemente, conquistando multinazionali, centri media e agenzie. Il fondo Black Sheep decide di investire un milione di euro nella startup e Inflead comincia ad ampliare il team, con nuove risorse dedicate allo sviluppo tecnologico e alla commercializzazione della piattaforma.

La sede legale resta sempre a Trieste, da startup la società diventa una pmi innovativa che dà lavoro a 18 persone. Tutte full remote, riunite insieme ogni tre mesi per pianificare le nuove strategie di crescita. Fino all’incontro con Kolsquare.

«Dopo alcuni mesi di trattative, abbiamo scelto di unire le forze con una realtà più grande, ma molto simile a Inflead per mission, vision e cultura aziendale», spiega Spinelli.

Per Kolsquare si tratta della seconda acquisizione nel giro di un anno, dopo quella della danese Woomio, attiva anche in Norvegia, Svezia e Finlandia. Secondo le stime della società francese, l’Italia è uno dei mercati europei più attivi nel settore, con più di 200 mila content creator. Inflead e Kolsquare insieme prevedono di poter offrire supporto a oltre 1.500 marchi e agenzie in tutta Europa, grazie a una tecnologia matura e a dati sempre più affidabili.

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