Solaris presenta i nuovi yacht. «Nonostante la frenata continuiamo a investire»
Il cantiere friulano ha portato dieci modelli al Salone di Genova dopo un bilancio da 102 milioni di ricavi

Due settimane fa ha presentato gli ultimi gioielli della sua flotta al salone nautico di Cannes, uno degli appuntamenti più glamour del settore, passerella obbligata per gli yacht di lusso, a vela e a motore. E in questi giorni la rotta era puntata su Genova, dove sta per chiudersi l’edizione numero 66 del più importante salone italiano. Solaris Yachts ci è arrivata in forze, con sei modelli a vela e quattro a motore, varati ad Aquileia (Solaris e Cnb) e Forlì (Solaris Power), i due cantieri (230 i dipendenti complessivi, indotto escluso) dove nascono le imbarcazioni del prestigioso gruppo friulano, uno dei leader mondiali riconosciuti nella progettazione e nella costruzione di high performance cruisers.
Un segnale di forza importante, quello lanciato da Solaris, in un momento di contrazione quasi fisiologica di un mercato che nel post-Covid aveva visto un vero e proprio boom. L’arrivo al vertice del gruppo friulano dell’imprenditore italo-lussemburghese Marc Giorgetti, che dal 2019 controlla la maggioranza di Solaris, ha coinciso con un quadriennio di forte crescita, cominciato dopo la pandemia e culminato con il record del 2023-24 (l’esercizio segue l’anno nautico e termina al 31 agosto), chiuso a 112 milioni di fatturato, il doppio rispetto al 2021-22. Sopra i 100 milioni anche l’esercizio 2024-25 (102 milioni), quando hanno incominciato a manifestarsi i sintomi di una flessione, fisiologica, proseguita nel 2026, in uno scenario caratterizzato da incertezze e che vede migliori segnali di tenuta nel settore delle grandi imbarcazioni, quello maggiormente presidiato da Solaris, in particolare dopo l’acquisizione, nel 2021, dello storico marchio Cnb dai francesi di Bénéteau.
La contrazione delle commesse, attesa, non ha rallentato le strategie di investimento e la presentazione di nuovi modelli. Tra quelli in passerella a Cannes (e a Genova) spicca il Solaris 55, un concentrato di prestazioni, finiture e anche di soluzioni all’avanguardia sotto il profilo dell’accessibilità: «Si tratta», spiega il vicepresidente di Solaris Federico Gambini, «di un’imbarcazione che racconta l’impegno del cantiere nel rendere la vita a bordo sempre più accessibile e confortevole per tutti. Il progetto integra infatti soluzioni dedicate a persone con mobilità ridotta, tra cui un sistema di mobilità assistita per l’accesso dal pozzetto agli interni, una piattaforma bagno studiata per facilitare l’accesso al mare, corrimano aggiuntivi e una passerella personalizzata più ampia. Accorgimenti pensati per garantire maggiore sicurezza e libertà di movimento, senza rinunciare a design, comfort e prestazioni».
Tra i punti di forza del gruppo la sua presenza sia nel comparto vela che in quello motore, due mercati con caratteristiche molto diverse. «Il mercato mondiale delle imbarcazioni a motore», spiega ancora Gambini, «è circa dodici volte più grande di quello della vela e presenta un valore medio delle imbarcazioni generalmente più elevato. Di conseguenza, si rivolge a una clientela con una capacità di spesa superiore e tendenzialmente meno esposta alle incertezze dello scenario economico». Decisiva anche la consolidata reputazione internazionale del gruppo, vero e proprio portabandiera del made in Italy tra i grandi player mondiali nell’ambito della nautica sportiva e delle imbarcazioni di altissima gamma. Se l’incertezza globale pesa, soprattutto sul comparto vela, da oltreoceano arrivano segnali di maggiore vivacità. «Nei periodi caratterizzati da instabilità economica o geopolitica», conferma il vicepresidente di Solaris, «molti armatori preferiscono rinviare la decisione di acquisto di una nuova unità fino a quando il contesto non migliora e non appare più chiaro, tranquillo e prevedibile. Ecco perché, in questa fase, tutti i principali mercati stanno attraversando una fase di rallentamento».
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