Orientamento e AI, Jobiri spicca il volo

La piattaforma digitale acquisita da Gruppo Spaggiari Parma per coprire tutte le fasi del percorso formativo. Esce il Polo Tecnologico Alto Adriatico: era entrato nel capitale sociale della startup sposandone i valori di innovazione, eccellenza e responsabilità sociale

Valentina Voi

 

Ha saputo mettere il potenziale dell’intelligenza artificiale al servizio dell’orientamento allo studio e al lavoro, tanto da entrare nella galassia di Ambienta attraverso l’acquisizione da parte di Gruppo Spaggiari Parma. L’operazione che vede protagonista la piattaforma digitale di orientamento al lavoro Jobiri è salutata con favore dal Polo Tecnologico Alto Adriatico, che era entrato nel capitale sociale sposandone i valori di innovazione, eccellenza e responsabilità sociale. «Una exit di questo tipo – spiega il direttore del Polo Franco Scolari – è il sogno di chi fonda una start up. Per il Polo è stato il completamento di un percorso che ha portato una significativa plusvalenza».

Jobiri, fondata nel 2017, ha sede a Milano. Ha intercettato le sfide, ma anche le opportunità, del mondo dell’orientamento mettendo a punto una piattaforma dedicata a scuole, università, centri per l’impiego e amministrazioni regionali integrando in modo strutturato l’accompagnamento degli studenti. Lo ha fatto attraverso un unico ambiente digitale basato su AI disegnato per consente di erogare, gestire e monitorare in modo interamente digitale i percorsi di orientamento e inserimento lavorativo. «Dalla sua fondazione, Jobiri ha già supportato oltre 180 mila persone, circa 1.200 coach e numerose istituzioni» sottolinea il fondatore Claudio Sponchioni.

Una spinta alla digitalizzazione considerata strategica da Gruppo Spaggiari Parma, realtà nata 100 anni fa con l’invenzione del registro scolastico cartaceo e che oggi fornisce un ecosistema digitale completo. «Il tema dell’orientamento e della transizione scuola-lavoro rappresenta una priorità strutturale per il sistema educativo e produttivo italiano – sottolinea Nicola de Cesare, Ceo di Gruppo Spaggiari Parma – . In un contesto caratterizzato da livelli ancora elevati di disoccupazione giovanile e da una diffusa difficoltà nel compiere scelte formative e professionali consapevoli, Jobiri rappresenta un unicum nel panorama dell’orientamento digitale».

Jobiri (Job4U srl) entra così formalmente nella galassia di Ambienta, la società europea di investimenti focalizzati sulla sostenibilità ambientale fondata da Nino Tronchetti Provera. Un’add-on che si affianca a quella, sempre da parte di Gruppo Spaggiari Parma, di Prima Scuola con l’obiettivo di rafforzare attraverso M&A lo sviluppo di lungo periodo supportando la digitalizzazione dei processi educativi e riducendo progressivamente l’utilizzo di carta per il loro compimento. Compresi quelli di orientamento tra scuola, università e lavoro che rappresentano il core business di Jobiri.

Una parabola, quella della piattaforma, in cui il Polo Tecnologico Alto Adriatico, con sedi a Pordenone e Trieste, ha creduto entrando nel capitale sociale. Con una Business Unit che conta circa 50 start up, «il Polo è incubatore certificato dal 2013 e, a partire da quest’anno, ha ottenuto anche il riconoscimento di Acceleratore certificato, diventando il primo soggetto con questa qualifica in Friuli Venezia Giulia» spiega il Polo. La partecipazione in Jobiri «si inserisce in un’operazione più ampia che ha visto il Polo acquisire da Area Science Park l’incubatore Innovation Factory. L’exit ha rappresentato un esempio concreto di un modello che integra incubazione, capitale privato e accompagnamento strategico».

Un’operazione, le cui cifre vengono tenute riservate, che oltre alla plusvalenza, ricorda il direttore del Polo, «conferma le nostre competenze su tutto il processo di crescita delle start up».

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