Italgas, nuovo impianto di connessione del biometano alla rete del gas a Porto Tolle
Realizzata dall'azienda agricola Canella Giancarlo, l’infrastruttura consentirà di immettere circa 2,2 milioni di metri cubi l'anno di combustibile green

È entrato in esercizio a Porto Tolle (Rovigo) un nuovo impianto di connessione del biometano alla rete di distribuzione del gas naturale gestita da Italgas.
L'impianto di produzione è stato realizzato dall'azienda agricola Canella Giancarlo, dove il gas rinnovabile è prodotto attraverso infrastrutture dedicate e mediante un processo di digestione anaerobica di scarti agricoli.
La nuova infrastruttura consentirà di immettere nel network di distribuzione locale circa 2,2 milioni di metri cubi l'anno di biometano, equivalenti ai consumi medi annui di oltre 2.400 famiglie del territorio. L'opera comprende anche un nuovo tratto di rete di collegamento di circa 100 metri di lunghezza. L'intervento si colloca nel quadro regolatorio definito da Arera.
«Il biometano è una grande opportunità per l'Italia e dobbiamo coglierla adesso. Il Pnrr ha dato un grande impulso al suo sviluppo e l'auspicio è che il momentum prosegua potendo contare su un quadro regolatorio stabile e ulteriormente incentivante», ha detto Pier Lorenzo Dell'Orco, amministratore delegato di Italgas Reti.
L'attivazione conferma il ruolo della rete Italgas come «abilitatore dello sviluppo dei gas rinnovabili», spiega la società. «Come Italgas - aggiunge Dell'Orco - continueremo a lavorare per stimolarne lo sviluppo mettendo a disposizione una rete smart, flessibile ed estremamente capillare. I numeri sono dalla nostra parte: con Porto Tolle, abbiamo già connesso al nostro network una decina di impianti e altri 50 ne arriveranno entro la metà del 2026. Il percorso di decarbonizzazione è solo all'inizio».
Nell'ambito del Piano strategico 2025-2031, il gruppo sta completando la trasformazione delle proprie infrastrutture in un network remotizzato, intelligente e flessibile, capace di accogliere quote crescenti di gas rinnovabili, come biometano, idrogeno e metano sintetico. Al momento i 12 impianti di produzione di biometano già connessi alla rete Italgas consentono di immettere e distribuire un totale di 20 milioni di metri cubi l'anno. L'obiettivo è raggiungere, entro il 2031, una capacità di immissione pari a 1,2 miliardi di metri cubi annui.
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