Gsa avanti con lo shopping: comprata la Sioss di Ronchi

L’amministratore delegato Antonio Musaccio: «Ora piano da 100 milioni». L’azienda friulana attiva nel settore della sicurezza antincendio ha ottenuto un finanziamento di 190 milioni per sostenere la crescita e rifinanziare il debito

Maura Delle Case

 

Il gruppo Gsa cresce ancora. A colpi di acquisizioni. Tra la fine del mese e l’inizio del prossimo, la società di Tavagnacco fondata da Alessandro Pedone e controllata dal fondo Eurizon, firmerà il closing per rilevare l’isontina Sioss, azienda di Ronchi dei Legionari specializzata in road safety: 23 milioni di fatturato, 9 di Ebitda, una cinquantina di dipendenti.

Per un dossier che arriva a conclusione, ce n’è già un altro aperto. Per ora riservato. Quel che è certo è che non sarà l’unico. «Abbiamo in programma una pipeline di acquisizioni per 100 milioni di euro entro la metà del 2027» fa sapere l’amministratore delegato di Gsa, Antonio Musacchio. Un programma ambizioso, che può già contare su un cospicuo tesoretto.

La società friulana, leader a livello nazionale nel settore della sicurezza antincendio, ha infatti perfezionato un’operazione di finanziamento da 190 milioni di euro destinata a sostenere i piani di sviluppo del business del gruppo, rafforzandone il profilo finanziario attraverso il rifinanziamento del debito esistente e la messa a disposizione di nuove risorse per la crescita. «Grazie a questa operazione, oggi dal punto di vista acquisitivo siamo molto forti» ha dichiarato Pedone, oggi vicepresidente esecutivo della società, spiegando che 80 dei 190 milioni di euro saranno destinati alla futura espansione del gruppo. Sia attraverso acquisizioni che investimenti. Il finanziamento prevede l’emissione di un bond da parte di Gsa, interamente sottoscritto da fondi gestiti da Pemberton Asset Management.

«Questa operazione rappresenta un passaggio strategico per consolidare la capacità finanziaria del Gruppo e accompagnare i nostri piani di crescita» hanno aggiunto Pedone e Musacchio. «Il rifinanziamento del debito e le nuove risorse disponibili ci consentono di affrontare con maggiore flessibilità le prossime fasi di sviluppo, rafforzando il posizionamento di Gsa e cogliendo nuove opportunità di espansione».

Negli ultimi cinque anni il gruppo friulano ha sempre chiuso con ricavi in crescita, realizzati sia per via organica che per linee esterne: 236 milioni di fatturato consolidato nel 2024 e una previsione per l’anno passato – da confermare all’atto di approvazione dei conti 2025 – di arrivare a 250 milioni, con un Ebitda intorno ai 40 milioni.

Dall’ingresso nel capitale di Eurizon, con una quota di controllo del 70% ( il 18,5% della società fa capo ad Alessandro Pedone, l’11,5% al fondo Armonia e il 2% ai manager), il gruppo ha messo a segno due operazioni: ha rilevato la maggioranza della spagnola Previnsa nel 2023 e della pugliese Pagone nel 2024. In precedenza aveva fatto sua la marchigiana Opi e Friul Estintori. Ora in dirittura d’arrivo c’è l’acquisizione della goriziana Sioss che darà un’ulteriore spinta al turnover del gruppo. Rafforzando al contempo la sua posizione sul mercato nazionale, dov’è leader nella sicurezza antincendio che Gsa garantisce in buona parte delle gallerie della rete italiana.

Una posizione di leadership, quella acquisita dalla società sul mercato nazionale, che ha iniziato a rafforzarsi anche all’estero, a partire dalla Spagna, guardando però con interesse anche ai mercati esterni, in particolare a Portogallo, Francia, Svizzera, Regno Unito, Slovenia, Croazia e Bulgaria. «Considerato il piano delle acquisizioni – ha concluso l’amministratore delegato Musacchio – il nostro obiettivo è di arrivare a 400 milioni di ricavi entro il 2030».

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