EuroSpin, il colosso del discount chiude il 2025 in crescita a 9,5 miliardi

Il gruppo si conferma primo operatore per punti vendita. La strategia punta sull’espansione della rete commerciale. Per il 2026 l’attesa è di una conferma del trend positivo

Maura Delle Case

I discount continuano a guadagnare terreno intercettando la ricerca di risparmio delle famiglie. Nel 2025, secondo le rilevazioni NielsenIQ sul largo consumo in Italia, la spesa nella grande distribuzione è cresciuta del 2%, mentre i discount hanno segnato un incremento del 4%. Un trend che premia ancora una volta il gruppo Eurospin, insegna veronese che ha archiviato l’anno con ricavi per quasi 9,5 miliardi di euro, in crescita del 4,9% rispetto al 2024. Un aumento che ha interessato anche la redditività: il margine operativo lordo è salito a 661,3 milioni (+4,2%), l’utile netto a 397,9 milioni (+0,8%).

La performance conferma il peso raggiunto dal gruppo nel mercato italiano. Nella relazione sulla gestione, Eurospin indica una quota di mercato del 7,5%, che lo colloca al primo posto per numero di punti vendita. Alle spalle si trovano Lidl, con il 6,1%, e Md, al 3,2%, mentre Aldi si attesta allo 0,8%. Il modello del discount, fondato su un’offerta concentrata e su una forte attenzione ai prezzi, continua così a intercettare una domanda orientata al contenimento della spesa, che tuttavia non vuole rinunciare agli acquisti alimentari di tutti i giorni e di qualità.

In occasione dell’approvazione del bilancio, i soci della capogruppo Eurospin Italia — Cam, Migross, Sinergia e Shop, ciascuno titolare del 25% del capitale — hanno destinato gli 86,9 milioni di utile prevalentemente alla riserva straordinaria, per 86 milioni. I restanti 900 mila sono stati accantonati alla riserva per utili netti su cambi non realizzati.

Nel conto economico consolidato, il costo più rilevante resta quello per l’acquisto delle merci, che nel 2025 ha raggiunto 7,21 miliardi, contro i 6,93 miliardi del precedente. Sono aumentati anche i costi per servizi, passati da 708 a 750,9 milioni, e quelli per il personale, saliti a 768,7 milioni dai 723,3 del 2024. Gli ammortamenti e le svalutazioni sono arrivati a 214,7 milioni, rispetto ai 195,1 milioni dell’anno precedente.

Positivo, seppure in calo, il contributo della gestione finanziaria, che ha chiuso con un saldo di 23,6 milioni contro i 29 del 2024.

Sul fronte patrimoniale, il patrimonio netto consolidato è salito a 3,38 miliardi dai 3,06 del 2024. La posizione finanziaria netta si è attestata a 730,4 milioni rispetto ai 757,9 dell’esercizio precedente. La gestione operativa ha generato un flusso finanziario positivo per 602,3 milioni, mentre le disponibilità liquide a fine anno ammontavano a 299,9 milioni, contro i 343,1 di inizio esercizio.

Significativi, nel corso del 2025, gli investimenti realizzati dal gruppo che a bilancio ha iscritto impieghi in immobilizzazioni per complessivi 527,5 milioni.

Una quota rilevante delle risorse ha accompagnato lo sviluppo della rete commerciale. Nel 2025, si legge nella relazione sulla gestione firmata dal presidente del consiglio di amministrazione, Daniele Mion, le società del gruppo hanno proseguito il piano di crescita con nuove aperture, oltre ad ampliamenti e ristrutturazioni dei punti vendita già operativi. Gli investimenti in terreni e fabbricati hanno raggiunto 409,2 milioni, mentre altri 73,4 milioni sono stati destinati a impianti e macchinari.

Oggi, secondo i dati pubblicati dal gruppo sul proprio sito, Eurospin conta oltre 1.300 negozi tra Italia, Slovenia, Croazia e Malta e più di 22 mila dipendenti. La crescita commerciale resta quindi accompagnata da un impegno rilevante sul fronte delle strutture, necessario sia per ampliare la presenza territoriale sia per aggiornare i punti vendita già attivi.

Le prospettive per il 2026 restano legate alla capacità del gruppo di mantenere il ritmo di crescita in un contesto internazionale ancora incerto, segnato dalle tensioni geopolitiche e dalle incognite sull’evoluzione dell’economia globale. La relazione sulla gestione sottolinea tuttavia che i primi mesi dell’anno hanno confermato l’andamento positivo del fatturato.

Da qui l’obiettivo per il nuovo esercizio: «Confermare il trend positivo dei primi mesi – si legge ancora nella relazione firmata dal presidente Mion – sia a parità di rete sia mediante l’apertura di nuovi punti vendita».

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