Unicredit lancia offerta su Commerzbank per superare il 30%
L’offerta, secondo quanto comunicato dall’istituto guidato da Andrea Orcel, dovrebbe essere formalmente avviata all’inizio di maggio e resterà aperta per quattro settimane

UniCredit annuncia il lancio di un’offerta pubblica volontaria di scambio su Commerzbank con l’obiettivo di superare la soglia del 30% prevista dalla normativa tedesca in materia di offerte pubbliche di acquisto e di avviare, nelle prossime settimane, un confronto con la banca tedesca e con i principali stakeholder.
L’offerta, secondo quanto comunicato dall’istituto guidato da Andrea Orcel, dovrebbe essere formalmente avviata all’inizio di maggio e resterà aperta per quattro settimane. Nello stesso mese UniCredit convocherà un’assemblea straordinaria per ottenere l’autorizzazione all’aumento di capitale a servizio dell’operazione. Il regolamento dell’offerta è previsto entro la prima metà del 2027, subordinatamente al verificarsi delle condizioni previste e all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari.
Il rapporto di cambio sarà determinato nei prossimi giorni dall’autorità di vigilanza finanziaria tedesca BaFin sulla base del prezzo medio ponderato per i volumi degli ultimi tre mesi delle azioni UniCredit e Commerzbank. Le stime indicano un rapporto di circa 0,485 azioni UniCredit per ogni azione Commerzbank, equivalente a una valorizzazione di circa 30,8 euro per azione della banca tedesca, con un premio del 4% rispetto al prezzo di chiusura del 13 marzo 2026.
Attualmente UniCredit detiene circa il 26% del capitale di Commerzbank e un’ulteriore esposizione di circa il 4% attraverso strumenti derivati di tipo total return swap. L’obiettivo è raggiungere una partecipazione superiore al 30% senza tuttavia acquisire il controllo dell’istituto tedesco. Il superamento di questa soglia consentirebbe alla banca italiana di non dover più adeguare costantemente la propria quota per restare sotto il limite previsto dalla normativa, anche alla luce del programma di riacquisto di azioni proprie avviato da Commerzbank, e di poter eventualmente incrementare in seguito la partecipazione sul mercato o con altre modalità.
Secondo il consiglio di amministrazione di UniCredit, l’operazione rappresenta una “misura ragionevole e pragmatica, priva di svantaggi”, considerando che la partecipazione detenuta continua a rappresentare una significativa creazione di valore indipendentemente dal superamento o meno della soglia del 30% tramite l’offerta.
Sul fronte della remunerazione degli azionisti, il gruppo resta in attesa dell’approvazione da parte dell’assemblea del 31 marzo del programma di riacquisto di azioni proprie 2025 per 4,75 miliardi di euro, che dovrà ottenere anche l’autorizzazione della Banca Centrale Europea. Il buyback sarà avviato solo dopo la chiusura del periodo di adesione all’offerta e dipenderà dal livello finale di adesioni, senza impatti sulla politica dei dividendi. Qualora non venisse acquisito il controllo di Commerzbank, l’effetto sul capitale di UniCredit sarebbe limitato.
La notizia dell’offerta ha avuto riflessi anche sui mercati. A Borsa Italiana il titolo UniCredit ha ceduto l’1,3% a 62,62 euro, mentre a Borsa di Francoforte le azioni Commerzbank sono salite del 3,48% a 30,62 euro.
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