Intesa Sanpaolo, dal 2020 in Triveneto 1 miliardo in operazioni di corporate finance per le pmi
La divisione Banca dei territori ha incontrato a Vicenza gli imprenditori di Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia per rinnovare le strategie di sviluppo e competitività in Italia e all’estero

Un miliardo di euro in operazioni di corporate finance per le piccole e medie imprese di Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. A tanto ammonta l'impegno portato avanti dal 2020 dalla divisione Banca dei territori di Intesa Sanpaolo. La divisione guidata da Stefano Barrese ha riunito a Vicenza gli imprenditori delle tre regioni per rilanciare il proprio modello e approccio strategico dedicato alla finanza straordinaria per le Pmi.
Nel Triveneto sono 900 le realtà individuate quali potenziali protagoniste di percorsi di crescita attraverso strumenti di finanza strutturata, Ipo, m&a, transizione generazionale e gestione della governance. A ciò si aggiunge la storica vocazione all’export dell’industria locale in settori trainanti come la farmaceutica, l’aerospazio, le utilities, l’elettronica e i servizi avanzati, oltre al turismo e alla filiera agro-alimentare.
Per rendere accessibili questi servizi Intesa Sanpaolo ha messo a punto una struttura dedicata alle attività di corporate finance per le pmi, composta da oltre 70 investment banker, articolata in tre team territoriali e cinque desk specialistici (m&a, ecm, structured finance, capital structure solutions e post closing).
Intesa Sanpaolo di recente ha anche avviato una nuova offerta che integra la misura governativa dell’iperammortamento con il finanziamento dell’investimento fino al 100% del suo valore, con condizioni agevolate in termini di prezzo e soluzioni dedicate (S-Loan progetti green, D-Loan) e una linea di finanziamento a breve termine per anticipare la cassa che deriverà dal beneficio fiscale.
Le imprese saranno supportate, attraverso una partnership dedicata, anche nel predisporre la documentazione necessaria per accedere agli incentivi.
In linea con il quadro normativo europeo che ha previsto requisiti dedicati per gli edifici esistenti, Intesa Sanpaolo sostiene inoltre la riqualificazione energetica degli immobili non residenziali delle imprese in Italia, circa 2 milioni di immobili aziendali potenzialmente impattati con Ape inferiore a C. L’obiettivo è ridurre i costi energetici delle Pmi e preservare il valore degli immobili non residenziali grazie alla nuova linea di finanziamento S-Loan per gli edifici green, che può essere abbinata al nuovo conto termico 3.0 con incentivi pubblici in conto capitale.
«Il modello per la finanza straordinaria dedicato alle Pmi - ha spiegato Stefano Barrese, responsabile divisione Banca dei territori di Intesa Sanpaolo - unisce la nostra grande tecnica nell’investment banking alla storica e capillare relazione sul territorio, offrendo agli imprenditori un’infrastruttura finanziaria strategica per accelerare la crescita, affrontare temi di governance e rafforzare la competitività. Abbiamo un rapporto privilegiato con le imprese locali, fondato sulla presenza storica e ramificata della Banca dei Territori e siamo certi che queste Pmi sapranno cogliere le occasioni di investimento e di mercato emergenti in un contesto in trasformazione. Oggi siamo ancora più pronti a sostenere e rafforzare la competitività a livello globale del sistema imprenditoriale di questo territorio».
«Il Triveneto - ha aggiunto - si conferma un territorio con un tessuto imprenditoriale solido e dinamico, ricco di aziende con ottime prospettive. Negli ultimi anni molte imprese hanno investito nel rafforzamento del capitale, nell’internazionalizzazione e nella crescita dimensionale e noi come banca di riferimento continueremo a sostenerle, a conferma del ruolo strategico del Nordest per lo sviluppo economico del Paese».
All'evento di Vicenza erano presenti, oltre a Barrese, Cristina Balbo, direttrice regionale Veneto Ovest e Trentino Alto Adige, e Cristina Cipiccia, direttrice regionale Veneto Est e Friuli Venezia Giulia. Hanno portato le loro testimonianze aziendali Morena Bontorin, socio e legale rappresentante di Dolomiti Pads, Piero Petrucco, amministratore delegato di Icop, Luigino Pozzo, presidente di Pmp Industries, e Flavio Zuliani, socio e amministratore delegato di Aquardens Wellness & Hospitality.
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