Generali cede a Zurich il business danni irlandese per 337 milioni

Generali Spagna manterrà 51 milioni di euro di capitale in eccesso attualmente allocato alle relative attività danni irlandesi

La redazione

Generali prosegue nel processo di riorganizzazione della presenza geografica. Il gruppo del Leone ha raggiunto un accordo con Zurich per la vendita del business danni in Irlanda e Irlanda del Nord, gestito con il marchio RedClick. Questa partecipazione, risalente all'acquisizione di Liberty Seguros, è stata fin qui gestita attraverso le branch irlandese e britannica di Generali Spagna. L'operazione prevede un corrispettivo per cassa di 337 milioni di euro, cifra che potrà subire i consueti aggiustamenti al momento del closing, ma che già oggi permette a Generali Spagna di trattenere 51 milioni di euro di capitale in eccesso precedentemente vincolato a queste attività. Sotto il profilo patrimoniale, il gruppo triestino stima un beneficio di circa un punto percentuale sul Solvency II Ratio, un indicatore chiave della solidità finanziaria che rimane una delle priorità assolute della gestione guidata da Philippe Donnet. L’operazione Liberty Seguros, dal valore di 2,3 miliardi di euro, ha profondamente ridisegnato la presenza del Leone nella penisola iberica. Se in Spagna e Portogallo l'integrazione degli asset acquisiti ha permesso a Generali di scalare le gerarchie del mercato e raggiungere una massa critica di rilievo, in altri ambiti geografici era apparso fin da subito come un'appendice meno sinergica. La vendita concordata ieri conferma, quindi, la volontà di non disperdere energie in mercati dove non si dispone di una scala significativa, preferendo concentrare le risorse laddove il gruppo può effettivamente esercitare un ruolo di leadership o di "Lifetime Partner". Questo approccio è il cuore pulsante del piano strategico 'Lifetime Partner 24-27: Driving Excellence', che punta a una crescita sostenibile e a una razionalizzazione costante del portafoglio per massimizzare il valore per gli azionisti. L'annuncio cade in una settimana di estrema rilevanza per la governance e per i soci della compagnia. Infatti domani è in programma il consiglio di amministrazione per l'approvazione dei risultati consolidati dell'esercizio. Il mercato attende con estrema attenzione i numeri relativi all'utile netto e alla redditività operativa, specialmente dopo un anno caratterizzato da una complessa gestione dei rischi legati ai cambiamenti climatici e all'inflazione dei costi di riparazione nel settore danni. Inoltre, sullo sfondo delle dinamiche interne di Trieste, resta sempre acceso il dibattito sulle grandi manovre del sistema finanziario italiano, che vedono spesso Generali al centro dell’attenzione. Il riferimento più immediato è quello relativo a Monte dei Paschi di Siena, che a sua volta è in una fase di transizione dopo la mancata ricandidatura di Luigi Lovaglio alla prossima assemblea, in seguito ai contrasti con l’azionista Francesco Gaetano Caltagirone, storico socio di peso anche nel capitale del Leone. Di certo c’è che la capacità – una costante da lungo tempo per Generali - di generare cassa e di mantenere indici di solvibilità ai vertici del settore permette alla compagnia di guardare a queste evoluzioni da una posizione di forza, pronta a cogliere opportunità che possano accelerare ulteriormente gli obiettivi del piano al 2027.

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