Coronavirus, padovano stampa visiere in 3D e le dona agli operatori sanitari

Sergio Cobuccio, 34enne di Conselve, ha modificato appositamente la sua stampante 3D e ne ha donate già 170: «Ho cercato di fare qualcosa di utile» 
Sergio Cobuccio con una delle visiere fai-da-te realizzate con una stampante 3D
Sergio Cobuccio con una delle visiere fai-da-te realizzate con una stampante 3D

PADOVA. La stampante 3D lavora incessantemente H24, giorno e notte, mentre un manipolo di volontari si occupa dell’assemblaggio. Grazie a questo lavoro di squadra gli operatori delle case di riposo e del centro diurno di Conselve hanno ricevuto in dono le prime 120 visiere trasparenti, un’ulteriore forma di protezione per il viso, di questi tempi indispensabile soprattutto per chi lavora in ambito socio sanitario.

L’idea delle “Face Shield” fatte in casa è venuta a Sergio Cobuccio, trentaquattrenne con il pallino della tecnologia, che ha opportunamente modificato la propria stampante 3D per produrre una parte fondamentale delle visiere, l’archetto in materiale plastico atossico che sostiene lo schermo protettivo in Pvc. «Mi sono chiesto se potevo in qualche modo rendermi utile mettendo a disposizione le mie competenze, visto che lavoro nell’ambito delle apparecchiature elettromedicali, e che sono appassionato di stampa a 3D» racconta Cobuccio.

Le visiere trasparenti donate agli operatori sanitari dal 34enne di Conselve
Le visiere trasparenti donate agli operatori sanitari dal 34enne di Conselve


«Mi sono guardato attorno e mi sono messo in contatto con un’associazione di Monselice, il “P2P Lab”, che si occupa di formazione digitale e tecnologica. Grazie a loro ho ottenuto i dettagli del design dell’archetto da realizzare con la mia stampante a 3D. Visto che non ci si può muovere più di tanto e che di queste visiere c’è bisogno, ho deciso di coinvolgere alcuni amici in modo da realizzarle in casa. Mi sono consultato con il responsabile della Protezione Civile di Conselve Maurizio Fulici e con il sindaco Alberta Boccardo per la loro distribuzione agli operatori della Casa di Riposo “Beggiato”, della Rsa in ospedale e del centro diurno “Alambicco” di Palù. Ovviamente non si tratta di Dpi certificati ma in assenza di altro sono utili in questa situazione di emergenza».

In pochi giorni Cobuccio ha costituito il team di fornitori e volontari: Mauro Violato, titolare dell’omonima tipografia di Bagnoli, fornisce gli schermi in pvc trasparente, già forati, da agganciare all’archetto, mentre l’elastico che lo sostiene (ne servono 55 cm per pezzo) è stato donato dalla “Mercerie Lia” di Conselve.

Del lavoro di sartoria e cucitura degli elastici si occupa “La Stofferia” di Germana Landolfi. «Ci siamo posti l’obbiettivo di arrivare ad almeno 200 pezzi» continua Cobuccio «perché questo è il fabbisogno per Conselve, poi se riusciamo ne faremo anche di più. Di recente si sono aggiunti altri due giovani appassionati di stampa 3D, Alberto Braggion e Valentino Milani, che ringrazio insieme a tutti gli altri componenti di questo gruppo di volontari e ai miei familiari che mi stanno supportando per l’assemblaggio». Dopo la prima fornitura di 67 visiere ieri la Protezione Civile è passata a ritirarne altre 50.

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