Le aziende, i dati, il lavoro, le guerre: un mappamondo sospeso a Treviso Città Impresa

Trenta dibattiti animano il festival. I conflitti, il ruolo dell’Europa, il bivio per la Sanità. Le inquietudini del nostro tempo, gli strumenti e le riflessioni sociali

Fabrizio Brancoli

Trenta appuntamenti in un giorno, una cinquantina di voci competenti che rimbalzano nei microfoni. Il colore rosso del logo di Treviso Città Impresa che presidia i cubi di arredo, i pass indossati al collo, i totem lungo le strade.

Il festival promosso da Nem, Il Nordest e la tribuna di Treviso, con Comune, Confindustria e Camera di Commercio, vive un lungo sabato nel quale la platea incrocia i saperi e le inquietudini del nostro tempo.

Tante domande ma anche una buona quota di risposte.

La luce del mattino entra di taglio nella sala del primo evento alle 9 e per le ore successive si posa sui taccuini aperti, sulle bottigliette d’acqua allineate, sulle prime file occupate. Dietro le quinte, un lavoro costante, serio, efficiente di tutto lo staff. Il Festival riparte da qui, da dettagli silenziosi e decisivi.

Trenta incontri non si possono sintetizzare; la selezione sarà arbitraria.

Treviso Città Impresa, Aresu (Limes): "Il rapporto dualistico tra Cina e Usa non cambierà"

Alessandro Giovannini, adviser BCE, Francesco Fiore, consulente in blockchain e digital assets, e Mirko Guarriello, comandante della Sezione Criptovalute dei Carabinieri, analizzano euro digitale, criptovalute e nuovi strumenti di pagamento. Trova spazio il tema della sanità tra pubblico e privato, con Gianni De Biasi, Sandro De Nardi e Vincenzo Papes; una delicata ricerca di equilibrio.

«L’invecchiamento medio – riflette Papes – graverà sempre di più sul sistema sanitario nazionale per l’aumento di pazienti multi-patologici.

Se non si inverte la rotta il sistema rischia di saltare per carenza di posti letto e medici specializzati. Serve un sistema integrato pubblico privato.

Anche gli imprenditori possono essere protagonisti di questa partita con politiche aziendali che favoriscano l’accesso alle cure dei dipendenti e maggiori investimenti sulla prevenzione».

Treviso Città Impresa, l'ex ministro Bianchi: "L'Europa deve rivendicare le sue politiche sociali"

A Palazzo Giacomelli una platea con molti giovani assiste al dibattito sui dati come “tesoro nascosto” delle imprese, con Gian Nello Piccoli, Francesco Ometto e Paolo Ghezzi, direttore generale di Infocamere. Un tesoro da difendere con cura e da sfruttare più a fondo.

Intanto, l’attualità incombe su ogni pensiero collettivo e lo sguardo si allarga ai conflitti e alle aree di crisi internazionali. Dino Borri, Giulio De Carli, Farian Sabahi e Pier Francesco Zazo affrontano i nodi di Gaza, Iran e Ucraina, ragionando sulle possibilità di ricostruzione. La geopolitica entra così nella dimensione quotidiana delle imprese. Un mappamondo invisibile è inevitabilmente sospeso sul festival: Vinod Aggarwal, Massimo Gaggi e Patrizio Bianchi analizzano il ruolo degli Usa e i nuovi equilibri.

Sanità privata in crescita, Papes (Centro di Medicina): "Non ci sono alternative al modello integrato pubblico-privato"

Si parla degli Stati Uniti come un alleato scomodo, ma l’Europa a che punto è? «In questa fase di caos – è il parere di Patrizio Bianchi, ex Ministro per l’Istruzione – c’è un enorme bisogno di Europa unita. Il primo valore da esprimere è quello dell’eguaglianza; di fronte all’enorme aumento di diseguaglianza sia negli Stati Uniti che in Cina, l’Europa deve rivendicare le proprie politiche sociali come fondamenta della stabilità. Occorre investire nel lungo periodo, soprattutto in persone, cioè in educazione e ricerca».

Treviso Città Impresa, Carron: "Ecco le sfide delle aziende per affrontare il futuro"

Nel pomeriggio spazio alle politiche economiche con Marco Bentivogli, Riccardo Borsari e Michele Furlanetto, al ruolo della Cina con Alessandro Aresu, agli sguardi internazionali di Michael Braun, Trisha Thomas e Marco Varvello.

Oggi il Festival si chiuderà con una giornata dedicata a economia, politica europea e cultura d’impresa; in programma anche la presentazione delle cinquine finaliste del Premio Letteratura d’Impresa. 

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