Sport Business Forum, si alza il sipario a Treviso. Dialogo tra musica e bici, Banchi e il futuro del basket

Venerdì 5 giugno il via alla manifestazione promossa da Confindustria Belluno Dolomiti, Confindustria Veneto Est e dal Gruppo Nord Est Multimedia. Tra gli ospiti Francesca Lollobrigida, Riccardo Pittis e il ct dell’Italbasket maschile

La redazione
Luca Banchi, ct della nazionale maschile di basket
Luca Banchi, ct della nazionale maschile di basket

Venerdì 5 giugno le porte di Palazzo Giacomelli a Treviso – “casa” di Confindustria Veneto Est – si apriranno per inaugurare lo Sport Business Forum 2026, una rassegna nata per dare voce a ciò che sostiene lo sport, rendendolo possibile e durevole.

Non è un caso che l’iniziativa sia guidata dalla convergenza di Confindustria Belluno Dolomiti, Confindustria Veneto Est e dal Gruppo Nord Est Multimedia. C’è il bisogno profondo di rimettere al centro lo sport come un ecosistema totale, un formidabile moltiplicatore di senso dove l’impresa incontra il talento e l’inclusione sociale, è tutt’altro che un manifesto astratto, una di quelle cose che predichi ma poi confidi che la facciano gli altri.

È il racconto dello “sportsystem”. Che da queste parti non è una parola straniera, anzi, ha un pieno diritto di cittadinanza nel vocabolario quotidiano e concreto di una porzione precisa del Veneto: quella che asseconda il Piave e lega le province di Treviso e Belluno. Con cosa? Con un’identità manifatturiera precisa.

La giornata inizierà alle ore 10 con le voci istituzionali di Lorraine Berton e Paola Carron, che siedono alla presidenza delle Confindustrie delle due aree. Anche le parole di Nord Est Multimedia – il gruppo che pubblica anche questo giornale – apriranno i lavori tracciando le linee di questa mappa concettuale.

E subito dopo, si entrerà nel vivo della carne e dei numeri con la ricerca presentata da Fulvio Matteoni, responsabile Relazioni Istituzionali Decathlon, partner dell’Osservatorio Valore Sport e co-fondatore di Side by Side: un’analisi utile per individuare una misurazione del valore economico e culturale dello sport. È il cosiddetto drop-out sportivo: gli adolescenti italiani iniziano ad abbandonare l’attività sportiva già a partire dagli undici anni, un dato che sorprende e inquieta. Sarà anche l’occasione per annunciare un road show nelle principali città italiane: servirà ad ascoltare direttamente gli studenti, analizzare le cause del fenomeno e costruire con i territori azioni concrete

Il panel condotto da Alberto Bollis (condirettore del Piccolo), significativamente intitolato “Dalla testa ai piedi, vestiti per vincere”, metterà a confronto le storie industriali e umane di Alessio Cremonese, Sandro Parisotto e Gianluca Pavanello. È l’eccellenza manifatturiera italiana che prende la parola. Ma lo sport, nella sua natura più intima, è fatto di strappi e di ricostruzioni, di parabole esistenziali.

Ecco perché l’incontro con Riccardo Pittis, guidato da Massimo Guerretta e introdotto da Gianfranco Sasso (presidente della Banca delle Terre Venete), promette aspetti di interesse. “Cambiare mano, cambiare visione: dal canestro alla vita” è il titolo perfetto per esplorare come i fallimenti e le vittorie sul parquet si trasformino in strumenti per decifrare l’esistenza quotidiana, quando i riflettori del palasport si spengono. Pittis quella mano l’ha cambiata concretamente, dopo un serio infortunio, in campo. ma anche metaforicamente.

Poi ci sono i temi urgenti, le ferite del nostro tempo che lo sport ha il dovere morale di medicare. L’attenzione si sposterà sul progetto “Equal Play”, una riflessione potente sullo sport come argine contro la violenza di genere, animata dalle parole di Agata Isabella Centasso e Mariasole Rizzi, con la conduzione di Lucia Anselmi. Subito dopo, la campionessa olimpica Francesca Lollobrigida dialogherà ancora con Guerretta sul tema della parità di genere, ponendo una domanda semplice e immensa: come spiegarla a un figlio? È la dimostrazione che i campioni non vivono in una bolla isolata, ma respirano le nostre stesse fatiche sociali.

Il pomeriggio subirà un cambio di passo e di armonia. Dalle 15, l’insolito e affascinante intreccio tra musica, cultura e ciclismo prenderà forma attraverso il dialogo tra Fortunato Ortombina e Nicola Rosin, intervistati da Fabrizio Brancoli (vicedirettore di Nord Est Multimedia) e Andrea Schiavon (direttore di Sport Business Forum). Un cortocircuito felice in cui la precisione di una sinfonia alla Scala somiglia alla precisione meccanica di una bicicletta che corre sulle strade dell’Eroica. Che cosa hanno in comune questi mondi, apparentemente distanti? Sicuramente la capacità di trasformarsi in passione popolare.

La prospettiva si allargherà poi alle dimensioni geopolitiche e commerciali del basket internazionale con l’attesa intervista a Luca Banchi, commissario tecnico della nazionale maschile. “Il mercato globale del talento” è il tema ampio sottoposto a Banchi che sarà sollecitato da Brancoli: seguiamo insieme le geografie umane del basket.

Infine, la sera, piazza Duomo diventerà il cuore pulsante della città ospitando la 36ª edizione della Corritreviso: quasi dieci chilometri per riappropriarsi dello spazio urbano attraverso la corsa.

Sarà il congedo per la tappa trevigiana, prima che il Forum sposti il suo baricentro verso Belluno per una tre giorni tra piazze e teatri, portando con sé altri giganti come Federico Buffa e Gianmarco Tamberi.

 

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