Il Leicester, dieci anni dopo: la lezione degli sfavoriti, allo Sport Business Forum
La vicenda memorabile di un clamoroso ribaltamento dei pronostici, giovedì 28 a Trieste: un nuovo podcast racconta una passione sorprendentemente italiana

Giovedì a Trieste, con il giornalista e voce di Sky Sport Nicola Roggero come ospite d’onore, sarà presentato il podcast Essere Leicester, che arriva a dieci anni dalla clamorosa vittoria delle Foxes di Ranieri nella Premier. Abbiamo chiesto ai due autori di spiegare il motivo che li ha spinti a realizzarlo.
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Nel blu dipinto di blu
Ci sono storie sportive che durano il tempo di una partita o di una stagione. E poi ce ne sono altre che finiscono per accompagnarti per anni, cambiando il modo in cui guardi il calcio, i viaggi, le amicizie e perfino la vita quotidiana.
Il podcast indipendente “Essere Leicester” nasce da questo. Parla della passione per una squadra “underdog”, sfavorita, il classico Davide che sfida tanti Golia; ma parla soprattutto di un percorso di vita.
Quando il Leicester City vinse la Premier League nel 2016 il mondo parlò di miracolo. Una squadra che l’anno prima lottava per non retrocedere riuscì a mettersi dietro colossi come Manchester United, Chelsea, Arsenal, Liverpool, Tottenham e Manchester City. Claudio Ranieri, considerato da molti ormai fuori dal calcio che conta, guidò un gruppo di giocatori sottovalutati verso quella che resta una delle imprese più incredibili nella storia dello sport.
Non solo calcio

Per chi scrive, però, Leicester non è mai stata soltanto una storia di calcio. È diventata un luogo dell’anima. Una sorta di pretesto per raccontare l’idea che anche gli sfavoriti, ogni tanto, possano davvero cambiare il finale già scritto di una storia. O forse, più semplicemente, ci siamo accorti che dentro quella squadra c’erano molte delle cose che cercavamo anche nella vita reale: resilienza, ironia, spirito di gruppo, voglia di rialzarsi e di compiere qualcosa di veramente inaspettato anche in un contesto, quello del calcio ad alto livello, sempre più elitario.
Il podcast nasce dall’esigenza di mettere ordine dentro dieci anni di viaggi, trasferte, incontri e momenti vissuti seguendo una squadra inglese che, contro ogni logica, è riuscita a creare una comunità di tifosi sparsa in tutta Europa. Anche in Italia.
Per Alessandro – per oltre vent’anni collaboratore del quotidiano Il Tirreno e impegnato nella redazione di Lucca proprio negli anni in cui iniziano i suoi primi viaggi in Inghilterra tra il 2016 e il 2017 – quella che sembrava una semplice curiosità è diventata presto un percorso umano molto più profondo.
E poi c’è Enrico, con il suo sguardo da storyteller. È tifoso anche lui di una squadra inglese, il Charlton Athletic. Nel podcast Enrico accompagna Alessandro nel suo racconto intrecciando dati, memoria sportiva, cultura britannica e ironia. Con il collega Danilo Cinti, nel maggio 2025, Enrico aveva realizzato il podcast indipendente “La stiamo vincendo”, dove si racconta l’incredibile finale di Champions League del 2005 tra Milan e Liverpool. Anche “Essere Leicester”, come “La stiamo vincendo”, è costruito proprio come un dialogo continuo. Ma se il podcast su Milan-Liverpool raccontava sostanzialmente gli eventi avvenuti nell’arco temporale di 3 ore, quelle della finale di Istanbul, “Essere Leicester” racconta 10 anni di vita e di calcio.
Molti altri temi
Il calcio, nel podcast, è soltanto il punto di partenza. Dentro il racconto trovano spazio i temi della famiglia, della paternità, delle fragilità personali e del rapporto con un figlio autistico. Perché seguire il Leicester, negli anni, è diventato anche un modo per resistere, per trovare leggerezza nei momenti difficili e per costruire legami autentici con persone incontrate quasi per caso. Alcuni dei momenti più rilevanti raccontati nel podcast non avvengono in uno stadio, ma davanti a una birra, in un pub, durante una chiacchierata notturna o in un viaggio in treno verso una trasferta europea.
Accanto alla dimensione più emotiva, “Essere Leicester” approfondisce anche il modello inglese del calcio moderno. La capacità della Premier League di trasformare perfino una squadra di provincia in un brand globale. Le infrastrutture, gli stadi vissuti come luoghi di esperienza e aggregazione, il rapporto tra club e tifosi, l’attenzione verso la costruzione di un’identità internazionale. Temi che inevitabilmente si intrecciano con il calcio italiano, con le sue difficoltà strutturali e con un dibattito sempre più attuale su impianti sportivi, identità e sostenibilità.
Nel podcast si parla, per esempio, del centro sportivo di Seagrave, costruito dal Leicester grazie ai soldi incassati dalla cessione di Harry Maguire al Manchester United. Un investimento enorme che racconta bene sia le ambizioni moderne delle Foxes sia le fragilità di un sistema che, nonostante tutto, non è riuscito a evitare il crollo sportivo degli ultimi anni.
Senza lieto fine (per ora)
Come spesso accade nello sport, anche le favole finiscono. O almeno si complicano. Oggi il Leicester City vive uno dei momenti più difficili della sua storia recente. Dopo la retrocessione dalla Premier è arrivato addirittura il crollo in League One, la terza serie inglese. Una caduta che sembra lontanissima dai giorni del trionfo del 2016. Ma forse è proprio qui che il racconto diventa ancora più autentico. Perché il tifo vero non vive soltanto di vittorie. Vive soprattutto della capacità di restare, di continuare a esserci anche quando il finale non è quello che speravi.
Non è un podcast nostalgico. Non racconta soltanto ciò che è stato. Racconta cosa resta dopo un miracolo sportivo. Cosa succede quando la favola finisce ma il legame con quella storia continua a esistere. E prova a rispondere a una domanda semplice solo in apparenza: perché una squadra di provincia inglese è riuscita a entrare così profondamente nella vita di persone nate e cresciute a migliaia di chilometri di distanza?
A Trieste, insieme e grazie a Nicola Roggero, racconteremo proprio questo. Perché una storia sportiva può trasformarsi in qualcosa che riguarda tutti. Anche chi non ha mai tifato Leicester. Anche chi non segue il calcio inglese. Essere Leicester significa credere che ogni tanto gli underdog possano davvero cambiare le regole del gioco.
In dialogo con Roggero (Sky)

Sarà Nicola Roggero, notissimo telecronista di SkySport per la premier (oltre che per la grande atletica leggera) a dialogare con Bientinesi e Bergianti sui dieci anni del Leicester, nel pomeriggio di giovedì (è uno dei quattro panel nella sessione che si apre alle 17). Dentro il podcast ci sono gli stadi inglesi,certo.Ma anche la provincia italiana, i pub, le amicizie nate sui social durante il Covid, le trasferte europee a Napoli e Roma, i cori registrati sugli spalti, un incontro con Jamie Vardy a Pisa e un addio al celibato a Leicester indossando un costume da volpe… In audio le strade di Leicester, gli stadi, i pub, i festeggiamenti, ma anche i momenti meno felici della storia recente del Leicester.
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