Correre e premiare, è questa l’anima dei territori e Sport Business Forum lo sa

La Corritreviso illumina il centro con la gara notturna, mentre a Belluno la Festa dello Sport porta in teatro (per due eventi) centinaia di spettatori. Due occasioni popolari legate allo Sport Business Forum e alle comunità

La redazione

 

Lo Sport Business Forum si occupa talvolta di algoritmi e di fatturati. Ma non è un fenomeno astratto e sa diventare, anno dopo anno, anche uno scenario sentimentale. È vero che ospita grandi campioni nei teatri e nelle sale; e chiede loro di raccontarsi, nella convinzione che certe esperienze, di alto livello possano ispirare tutti. Ma SBF sceglie anche altri luoghi: le piazze, i campi dello sport quotidiano, le arene più popolari.

Dentro questa grande vetrina, la Festa dello Sport del Corriere delle Alpi e la Corritreviso si prendono la scena. Sono motori emotivi, pilastri identitari nati dal basso che entrano a pieno titolo nel programma del festival. La cultura d’impresa e la passione pubblica parlano finalmente la stessa lingua.

Due giorni per la comunità

Il 6 e il 7 giugno 2026 Belluno riprende una storia che ama da sempre: la Festa dello Sport, il Gran Galà annuale del Corriere delle Alpi, una delle testate del Gruppo Nord Est Multimedia, torna nel capoluogo con un doppio appuntamento che rompe l’abitudine. Finisce l’era del PalaFeltre, lo spazio capiente che ha protetto la kermesse nelle passate edizioni estive.

La nuova scena si accende dentro il Teatro Dino Buzzati. È la nuova tappa di una traiettoria cominciata alla fine degli anni Novanta dall’intuizione del giornalista Attilio De Col. Allora la festa veniva allestita in discoteca, due volte, e altre due in una grande birreria della provincia, riempiendo gli spazi di numeri straordinari e portando sul palco anche volti molto noti come quelli di Simona Ventura e Martina Colombari. Poi un lungo stop e una ripartenza convinta, alcuni anni fa, prima a Longarone Fiere e poi al Palaghiaccio di Feltre.

Ora eccoci alle poltrone del teatro bellunese, sabato pomeriggio e domenica mattina, con la solita folla di società sportive e di atleti, più i grandi campioni ospiti: annunciati Elia Barp e Lucia Dalmasso, reduci dalle Olimpiadi, ma vedrete che arriveranno altre sorprese.

La struttura profonda di questa festa resiste a ogni trasloco. Questa è una passerella democratica. I campioni olimpici e i profili da copertina incrociano i ragazzi delle discipline minori, quelli che tremano per l’emozione sui gradini del palco e che ritagliano l’articolo del giornale per conservarlo.

Categorie fisse come la Top 11 del calcio locale, il premio al dirigente dell’anno e all’allenatore dell’anno danno stabilità al movimento. Salire lassù significa esistere nella comunità, è un affaccio vero sulla vita quotidiana di un luogo. Si premiano dai cento ai duecento persone tra atleti individuali e squadre, attraverso trentasei discipline diverse, dal ghiaccio dell’hockey alle maglie del basket. È la festa popolare dello sport bellunese e oggi diventa un’istituzione dentro lo Sport Business Forum.

Ma la notte... sì

Poche ore prima, venerdì sera, nel cuore della Marca, tornerà una vecchia amica della città di Treviso. È Corritreviso. È nata nel 1990 e il suo è stato un percorso netto, un’organizzazione puntualmente annuale. Ha superato la giovinezza e si avvicina ai quarant’anni con il passo sicuro delle classiche. Sulle strade del centro hanno corso Francesco Panetta, Alessandro Lambruschini e Genny Di Napoli, tre totem del mezzofondo nazionale.

Gli ultimi a incidere il nome nell’albo d’oro sono stati Pasquale Selvarolo e Giovanna Epis, trionfatori in Piazza Duomo lo scorso anno. L’edizione 2026, abbinata al Trofeo Lattebusche, tiene ferma la formula che ha decretato la fortuna recente della corsa: e cioè si corre di notte. È una scelta totale e suggestiva, che dura dal 2013 e trasforma il centro storico in un teatro sportivo a cielo aperto.

Piazza Duomo accoglie la partenza e l’arrivo, mentre ogni giro porta gli atleti al transito in Piazza dei Signori (dove comunque, lo ha promesso il Comune, per l’edizione numero 40 la Corritreviso avrà la sua sede centrale). Il contatore delle iscrizioni ha superato quota seicento una settimana fa e i favoriti si chiamano Ahmed Ouhda e Rebecca Lonedo. Il programma è un congegno preciso diviso in tre atti; gara Open su 9,9 km, gara élite donne su 5 km e poi la gara maschile, alle 22,10, su dieci giri dello stesso circuito.

Il centro storico trevigiano e le poltrone del Buzzati: ecco il cuore pulsante dello sport di due città. Il festival raccoglie queste storie e le trasforma in un manifesto civile.

 

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