Link Media Festival, il programma di domenica dedicato ai venti di guerra

Nella Link Arena di piazza Unità le riflessioni in presa diretta sul nostro tempo sono state il filo rosso dei panel

La redazione
La Link Arena in piazza Unità a Trieste (foto Andrea Lasorte)
La Link Arena in piazza Unità a Trieste (foto Andrea Lasorte)

Giunge a conclusione domani, domenica 12 aprile, la dodicesima edizione di Link Media Festival, l’agorà del giornalismo di qualità che si riunisce a Trieste per iniziativa di Nem, Nord Est Multimedia, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti. Nella Link Arena di piazza Unità le riflessioni in presa diretta sul nostro tempo sono state filo rosso della “tre giorni” 2026: e l’evento conclusivo, domani alle 18.30, sarà un panel di ampio respiro dedicato ai “Venti di guerra” che attraversano il mondo.

Sulle prospettive delle crisi internazionali in corso si confronteranno, alle 18.30 nella Link Arena, la direttrice di Quotidiano Nazionale Agnese Pini, il giornalista e Consigliere scientifico Istituto Affari Internazionali Marco Varvello, l’editorialista NEM Marco Zatterin e don Dante Carraro, direttore Medici con l’Africa. Un talk per riflettere sul nuovo scenario globale sempre più conflittuale: mentre la diplomazia cede il passo alla deterrenza armata, le spese militari globali toccano cifre record e microchip, energia e rotte commerciali sono diventate armi di ricatto geopolitico, generando instabilità e inflazione.

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Strettamente collegato è il focus che trae ispirazione da “Gli zar della Casa Bianca” (Solferino), il nuovo saggio di Antonio Di Bella, uno dei più noti volti del giornalismo televisivo italiano, a lungo corrispondente Rai dagli Stati Uniti e da Parigi, già direttore di Rai 3 e di Rai News 24: domani alle 10.30 nella Link Arena il tema sarà al centro del dialogo sugli Stati Uniti e la seconda presidenza Trump con i giornalisti Tiziana Ferrario, corrispondente di lungo corso da New York e a lungo conduttrice Tg1, e Giulio Gambino, direttore The Post Internazionale.

Dai dazi alle guerre commerciali, la presidenza Trump ha fuso interessi privati e poteri da influencer per dominare i media, sulla scia di precedenti scomodi dell'intera storia americana. Di impronta storica, ma con forti agganci all’attualità è la vicenda che racconterà domani a Link Media Festival lo scrittore e giornalista britannico Owen Matthews, editorialista Daily Telegraph: il suo libro “La spia perfetta” (Settecolori) è la storia di Richard Sorge, il ritratto più completo e definitivo della spia impiccata nel 1944, che Ian Fleming definì «la più formidabile della storia».Una biografia che innesca vaste riflessioni su come cambia il mestiere di agente segreto nel tempo degli algoritmi e dei riconoscimenti facciali, con l’autore converserà la giornalista Valeria Pace.

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E in un’epoca che ci vede “Arrabbiati e connessi”, prigionieri di algoritmi nati per generare ansia e divisione, è tempo di scoprire come la resistenza digitale possa diventare, anche e soprattutto per le giovani generazioni, uno strumento per smontare le narrazioni tossiche e riprendere il proprio tempo e la propria serenità: ne parleranno domani, alle 16.30 nella Link Arena, il vicedirettore Open David Puente, il giornalista e media educator Davide Sciacchitano e Irene Boni ceo della Fondazione Unhate, la realtà emergente del terzo settore ideata da Alessandro Benetton, da poco promotrice di un Osservatorio permanente sulla condizione giovanile in Italia.

I temi legati alle nuove generazioni saranno trasversali a Link Media Festival 2026, domani alle 9.30 nella Link Arena si parlerà di una tendenza internazionale: Tutti in piazza, filo rosso del dialogo intorno al crescente attivismo globale giovanile, per riscrivere le regole del dibattito pubblico. Una mobilitazione che in Serbia ha trovato eclatante testimonianza. Interverranno l’avvocato e attivista Jelena Drenca, il giornalista della rivista Radar Marko Lovric e Stefano Giantin, giornalista corrispondente da Belgrado.

Fra i temi di Link Media Festival domani anche il turismo sostenibile: per esaminare l’impatto che il sovraffollamento turistico esercita sul tessuto sociale, culturale, economico e identitario delle destinazioni, e capire come proteggere invece l’identità dei territori: si confronteranno, nella Link Arena alle 17.30, la presidente dell’Associazione Guide Turistiche Fvg Francesca Pitacco e Moreno Zago, ordinario Dipartimento di Scienze politiche e sociali Università di Trieste, coordinati dal giornalista e direttore Ies Trieste Lifestyle Giovanni Marzini.

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