Boris Johnson a Link Media Festival: Trump ha sbagliato in Iran, ma lo si aiuti in cambio dell’Ucraina

L’ex premier britannico è stato ospite dell’incontro “Darkest Hours. I tempi più difficili”: «L’Ue e la Gran Bretagna non spendono abbastanza per la propria difesa». Riascolta lo streaming integrale dell’incontro

La redazione
Boris Johson sul palco del Rossetti assieme a Marco Zatterin (foto Andrea Lasorte)
Boris Johson sul palco del Rossetti assieme a Marco Zatterin (foto Andrea Lasorte)

Gli Stati Uniti, l'alleato «più importante» dell'Italia e della Gran Bretagna, hanno commesso «un errore» in Medio Oriente, con l'attacco all'Iran. «Non avevano previsto che avrebbero chiuso lo stretto di Hormuz».

Qualcuno avrebbe dovuto dire a Trump: «Se lo fai chiuderanno Hormuz, ci sarà una crisi economica globale». «Avremmo dovuto dire: hai fatto un errore» nel Golfo, «ma ti aiuteremo a uscirne se ci aiuti a sistemare l'Ucraina».

A parlare della situazione geopolitica, dal palco del teatro Rossetti di Trieste, è l'ex premier britannico Boris Johnson. L'occasione è l'incontro “Darkest Hours. I tempi più difficili” nell'ambito del Link Media Festival.

Riascolta lo streaming integrale:

 

«Nella prima e nella seconda guerra del Golfo, Stati Uniti e Gran Bretagna erano allineati, c'era una strategia». Ora, spiega Johnson, invece non sembra esserci una strategia.

L'ex premier definisce la Nato «preziosa» e sostiene che l'Europa e la Gran Bretagna «non spendono abbastanza per la propria difesa». Putin, aggiunge, «non mi è mai piaciuto» e, richiamando i romanzi di Arthur Conan Doyle con protagonista Sherlock Holmes, lo paragona all'antagonista Moriarty. Un passaggio nuovamente sull'Iran, un «regime spietato e assassino»: «Una volta ho dovuto negoziare» con l'Iran ed «è stato sconvolgente, sono negoziatori brillanti, mentono».

Parlando della Brexit, alla domanda se la Gran Bretagna tornerà a far parte dell'Unione europea, Johnson ha risposto: "Non credo, sarebbe un errore". L’ex premier ha ricordato gli effetti positivi della fuoriuscita dall'Ue: "Quando ho lasciato il mio ufficio nel 2022 la disoccupazione era al minimo da 50 anni, c'era un record di investimenti in ingresso e i tassi di interesse erano in calo. Tornare indietro sarebbe un errore". La Gran Bretagna per Bruxelles è da considerarsi quindi come "un partner esterno solido".

Tra gli argomenti affrontati anche le relazioni tra Gran Bretagna e Italia, che sono "molto buone", ma nessuna particolare osservazione sulla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che "non conosce".

Focus poi sulla situazione in Israele e a Gaza: l'attacco "del 7 ottobre 2023 è stato istigato dall'Iran per fermare gli accordi di Abramo". Gli esponenti di "Hamas sono burattini" nelle mani dell'Iran e "Netanyahu è spietato" nel perseguire i suoi obiettivi, "per proteggersi da chi vuole annientare" Israele.

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