Premio Galileo, ecco i cinque finalisti: dai segreti dell’IA all’incubo fentanyl
La giuria del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, presieduta da Francesco Profumo, ha selezionato i cinque libri finalisti dell’edizione 2026. Ecco chi sono gli autori finalisti e di cosa parlano i loro librivg

La giuria del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, presieduta da Francesco Profumo, già ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca e professore emerito del Politecnico di Torino, ieri ha selezionato i 5 libri che accederanno alla fase finale del Premio: Energia di Roberto Battiston (Raffaello Cortina Editore), Sovrumano di Nello Cristianini (Il Mulino), La coda di Straub di Stefano Massarelli (Piano B Edizioni), #Malati di Cinzia Pozzi (Codice Edizioni), L’intelligenza creata di Alfio Quarteroni (Hoepli).
Il Premio è promosso dal Comune di Padova – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, e gode, del contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
LA GIURIA E LE OPERE SELEZIONATE
In apertura di riunione, la Giuria scientifica ha introdotto in prima battuta i 68 libri ammessi per la selezione del Premio. Nel corso dell’incontro della Giuria scientifica guidata da Francesco Profumo sono intervenuti in qualità di giurati: Valentina Arcovio, Gabriele Beccaria, Giovanni Caprara, Massimo Cerofolini, Amalia Ercoli Finzi, Fabiola Gianotti, Alberto Mantovani, Piero Martin, Giuseppe Remuzzi e Sandra Savaglio.
Il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica entra ora nella fase finale: le 5 opere saranno esaminate congiuntamente dalla giuria degli studenti e delle studentesse, composta da 100 studenti/esse iscritti/e a Università, Istituti Tecnologici Superiori (ITS), Istituzioni italiane dell’Alta formazione artistica e musicale (AFAM) e dieci classi delle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia.
Gli autori finalisti presenteranno le loro opere a Padova sabato 9 maggio, nella Sala Rossini del Caffè Pedrocchi. La cerimonia di proclamazione e premiazione del Premio si terrà invece domenica 10 maggio al Teatro Verdi di Padova.
ENERGIA E IA
Il primo titolo è “Energia. Una storia di creazione e distruzione” (Raffaello Cortina Editore) di Roberto Battiston, ordinario di Fisica sperimentale all’Università degli Studi di Trento.
Capire cos’è l’energia, come si trasforma e come si conserva è utile per orientarsi nel mondo attuale e futuro, per comprendere aspetti che vanno dall’economia all’astrofisica, dall’industria alla bolletta della luce, dalla scelta dell’automobile alla progettazione di un’abitazione sostenibile, dalla fisiologia alla nutrizione; per scegliere e decidere cosa è meglio fare a livello individuale e collettivo; per valutare strategie e decisioni politiche.
Nello Cristianini, professore di Intelligenza artificiale all’Università di Bath (Regno Unito), è stato selezionato per “Sovrumano. Oltre i limiti della nostra intelligenza” (Il Mulino), terzo episodio della trilogia sulla nuova era delle macchine pensanti. In questo nuovo volume vedremo le intelligenze artificiali superare con successo esami difficilissimi, fino all’ultima prova in cui si cimenteranno su territori impervi anche per i nostri migliori esperti.
Stesso tema per Alfio Quarteroni, uno dei più eminenti scienziati nel campo della matematica, che al Premio porta “L’intelligenza creata. L’Ai e il nostro futuro” (Hoepli). Una guida alla comprensione dell’intelligenza artificiale e del suo impatto su vari aspetti della vita umana. L’obiettivo è sfatare miti e preconcetti, spiegando una rivoluzione tecnologica dall’enorme potenziale, i successi già raggiunti, le speranze che alimenta, ma anche i rischi che presenta, non solo per gli individui, ma per la società.
DAL FENTANYL AI SOCIAL
La storia affascinante e inquietante dell’oppio e dei suoi derivati viene ripresa e raccontata da Stefano Massarelli, giornalista scientifico e funzionario, nel libro “La coda di Straub. Da cura miracolosa a minaccia globale: l’oppio e l’era del fentanyl” (Piano B Edizioni). L’autore guida il lettore in un viaggio che attraversa secoli di scoperte mediche e abusi farmaceutici, svelando i retroscena delle Big Pharma e le dinamiche globali del narcotraffico.
Altro tema di grande attualità è quello dei social media, che si ritrova nel libro “#Malati. Come è cambiato il nostro modo di stare male (o bene) nell’era dei social network” (Codice Edizioni) della giornalista scientifica Cinzia Pozzi, che approfondisce motivazioni, aspettative e comportamenti dei #malati che, facendo rete, trovano supporto ma rischiano anche la privacy e la sovraesposizione a contenuti provocatori, scontrandosi con dinamiche social che sono insensibili allo stato di salute degli utenti. —
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