Un tagliando annuale per una società ancora strutturalmente patriarcale

Straordinario che serva avere un giorno fissato nel calendario per fare il punto ma dietro c’è una storia viva di lotta e resistenza memorabile portata avanti da tantissime donne, in tutto il mondo, che, prima di noi, si sono guadagnate questo 8 Marzo

Sara Lazzaro
Sara Lazzaro, attrice
Sara Lazzaro, attrice

Quando ero bambina l’8 Marzo per me era il giorno delle mimose.

Ricordo i primi giorni di un sole nuovo, più caldo e primaverile, e questo colore giallo, appeso a mazzetti nelle edicole, nei bar, nei panifici. Uomini che prendono il caffè al bar e fanno gli "auguri” alle donne dietro o davanti al bancone, e queste che rispondono con un sorriso, un po’ imbarazzato, e ringraziano.

Mi ricordo che una volta chiesi: “ma c’è anche la festa dell’uomo?” “No, non c’è”. E questa risposta mi confuse. Perché noi sì e loro no? Ero quasi contrariata, poi, crescendo, passai per il disappunto di questa eccezionalità, fino ad arrivare, sempre più donna, alla consapevolezza che è un simbolo agrodolce (necessario alla società che ci contiene) di riflessione collettiva, catalizzato in un giorno.

 

È come un tagliando annuale in cui la società ancora strutturalmente patriarcale fa un po’ i conti su come sta procedendo la sua condotta verso le donne e tutti i temi che le concernono (emancipazione, uguaglianza, diritti riproduttivi, maternità, violenza, gender pay gap…e molti altri).

Straordinario che serva avere un giorno fissato nel calendario, ma il velato aspetto denigratorio è sovrastato da una storia viva di lotta e resistenza memorabile portata avanti da tantissime donne, in tutto il mondo, che, prima di noi, si sono guadagnate questo giorno.

Non è un caso che l’8 Marzo sia “sorella” del 25 Novembre (giornata mondiale contro la violenza sulle donne) e del 6 Febbraio (giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili).

La condizione femminile necessita tantissima attenzione, ancora e ancora, e questo senso di urgenza condiviso è amplificato anche dalla perenne iper-connessione che porta a conoscere e voler sostenere le lotte delle donne non solo del nostro paese, o del nostro emisfero “occidentale”, ma di tutto il mondo.

Una sorellanza globale, fatta di donne ma anche di uomini. Ormai per me l’8 Marzo è il giorno del pane e delle rose.

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Sara Lazzaro, padovana, è un’attrice di cinema e teatro. Nel 2016 ha vinto il Premio Cinema Veneto Leone di vetro come attrice rivelazione per l’interpretazione di Maria in The Young Messiah. Ha partecipato ad alcuni grandi successi degli ultimi anni, tra cui il film “18 regali”, la fiction tivù “Doc – Nelle tue mani” e “Welcome Venice” di Andrea Segre.

 

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