"Stop Artwashing": In duemila al corteo contro Israele alla Biennale

All’appuntamento in via Garibaldi alle 16:30 hanno risposto circa due mila di persone per quello che di fatto è il primo sciopero dei lavoratori nella storia della Biennale, indetto da Anga, Biennalocene, Sale Docks, Mi riconosci, Usb, Adl Cobas e altre associazioni, come i Centri Sociali del Nord-Est. Una piazza contro il padiglione israeliano, tornato a tutti gli effetti all’Esposizione dopo essere rimasto chiuso nel 2024, ma anche in forte opposizione verso le “condizioni di povertà e sfruttamento “a cui sono sottoposti i lavoratori dell’esposizione”. Il corteo si è mosso in corteo alle 17, dietro le parole d’ordine “Stop Artwashing” e “Stop Genocide”. Presenti tante bandiere della Palestina, ma non solo: oltre a quelle dei centri sociali del nord-est, anche di realtà come Usb, Potere al Popolo, Cambiare Rotta, Fronte della Gioventù Comusta e Rifondazione Comunista. A cura di Pietro Urbani

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