Zuppi sulle guerre: "Cediamo troppo alla logica della forza, non crediamo a quella del dialogo"
«Stiamo cedendo troppo alla logica della forza e non crediamo a quella del dialogo». Lo ha detto il cardinale Matteo Maria Zuppi al Teatro Sociale di Gemona rispondendo a Paolo Mosanghini, nel corso dell'evento organizzato dal Messaggero Veneto dal titolo "Il Friuli ringrazia e non dimentica", al quale partecipa anche il vicedirettore del settimanale diocesano La Vita Cattolica Giovanni Lesa. «La diplomazia non è “mangiare un pasticcino” — sottolinea — ma un lavoro da palombari: bisogna andare a fondo nei problemi». Un impegno che, osserva, oggi è sottovalutato: «Investiamo troppo poco sul dialogo, ed è pericoloso. Se prevale solo la logica del riarmo, si innesca una spirale perversa che produce altro riarmo». Il cardinale non nega il tema della difesa, ma invita a un equilibrio: «Se mettiamo risorse lì, dobbiamo metterne altrettante nel dialogo: cultura, istruzione, confronto. E dialogo vuol dire anche parlare con chi fa la guerra». A cura di Timothy Dissegna
Riproduzione riservata © il Nord Est
