Dalla viabilità ai parcheggi fino alle postazioni migliori: tutto quello che c’è da sapere sulla Barcolana 58

Il nostro vademecum con tutte le informazioni utli per seguire la Coppa d’Autunno 2026 a Trieste, che vedrà il suo momento clou domenica 11 ottobre con il tradizionale colpo di cannone fissato alle 10.30 

Elisa Lenarduzzi
Una passata edizione della Barcolana (foto studio Borlenghi)

Con il tradizionale colpo di cannone, alle 10.30 esatte di domenica 11 ottobre, il golfo di Trieste tornerà a imbiancarsi, ancora una volta, delle migliaia di vele protagoniste della Barcolana 58, la regata più affollata del mondo che ogni anno vede sfidarsi, l’uno a fianco all’altro, i grandi campioni con i velisti della domenica.

La Coppa d’Autunno di domenica sarà la ciliegina sulla torta di un evento che, anno dopo anno, ha saputo trasformare per giorni un’intera città nella capitale del mare, grazie a eventi che mescolano sport, enogastronomia, cultura, spettacolo, scienza, divertimento, sociale. Un ricco calendario che richiama a Trieste migliaia di appassionati e non solo ogni anno.

In questa guida abbiamo raccolto tutte le informazioni utili per vivere a pieno questi giorni barcolani: dalla viabilità ai treni speciali, dalle postazioni migliori per ammirare la regata fino al percorso e alla storia della kermesse. In una parola: le nostre istruzioni per l’uso. Buon vento a tutti.

Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Il senso incombente comunicato dall’immagine concepita per la 58a edizione della Barcolana è dato senza dubbio dall’uso del bianco e nero. Stupisce che l’immagine, perfettamente fotorealistica, sia realizzata con la grafite, la matita. Con le sfumature di grigio argenteo che scompaiono nel bianco Roma riesce a creare un effetto quasi trompe l’oeil di tridimensionalità che evoca il movimento continuo, il dolce cullare che caratterizza anche un mare liscio come l’olio. Nel contemplarla si prova quasi il “mal di terra” dopo una lunga giornata sulla barca a vela. Ma l’illustrazione evoca anche la potenza del movimento che si può scatenare in una tempesta, con macchie nere che creano un forte stacco chiaroscuro
Per il Manifesto 2026, Serse Roma ha scelto di confrontarsi con il mare, elemento più identitario della Barcolana. Attraverso il segno essenziale della grafite, l'artista restituisce la forza evocativa dell'acqua in un'opera contemplativa e immersiva, capace di raccontare il continuo dialogo tra luce e superficie, movimento e quiete. Con il suo linguaggio raffinato ed essenziale, Serse Roma invita a osservare il mare non solo come scenario della regata, ma come spazio di incontro, appartenenza e continua trasformazione, trasformando il mare di Trieste in un racconto di luce, movimento e poesia.
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Una composizione rigorosa e teatrale, in cui ogni elemento è disposto con precisione scenografica e la luce gioca un ruolo centrale. La passione dell’arte incontra il mare grazie ad elementi grafici primari e potenti e il blu, illuminato dalla luce, si trasforma in cielo, mare e vele, raccontando con maestria gli elementi chiave della regata. Illycaffè ha scelto per l’edizione 2025 di Barcolana Robert Wilson, uno dei più grandi maestri della scena artistica internazionale contemporanea proseguendo per l’undicesimo anno la volontà di esplorare e raccontare lo spirito dell’evento attraverso lo sguardo di grandi autori.
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Le strade della Barcolana 56 e di Stefan Sagmeister si incontrano grazie a illycaffè, che anche nel 2024 ha scelto di sostenere la Barcolana e di celebrarla con la realizzazione di un manifesto d’artista. illycaffè ha visto infatti nel titolo di questa edizione della regata, "Energie positive" un’assonanza con il lavoro di Sagmeister e ha proposto all’autore di raccontare l’evento attraverso la lente dei “Beautiful Numbers” e nella prospettiva del “Long Term Thinking”. Il manifesto si traduce così nell'intreccio tra un’infografica e un quadro antico a olio raffigurante una donna. L’artista ha scelto di riprodurre delle vele di colori diversi creando una connessione con il tema “Energie Positive” scelto da Barcolana, e di dimensioni diverse a rappresentare l'evoluzione delle partecipazioni a Barcolana degli ultimi 54 anni. La figura femminile invece, richiama il progresso nel tempo del ruolo della donna nella competizione velica, da semplice spettatrice, come era un secolo fa nelle principali regate di fama internazionale, a grande protagonista come lo è oggi in Barcolana, grazie anche al progetto “Women in Sailing” che Barcolana porterà avanti con forza anche nel prossimo triennio.
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Petali di fiori, che simboleggiano la femminilità e la bellezza naturale, diventano vele in occasione di Barcolana. Sport e arte si fondono, creando un messaggio sempre più ampio e inclusivo. illycaffè, cui è affidata la direzione artistica per la realizzazione del poster della Barcolana, ha scelto per la 55.a edizione della regata più grande del mondo un’artista d’eccezione, l’icona americana dell’arte femminista Judy Chicago. Una scelta potente, che rende così, attraverso l’arte, ancora più simbolico l’impegno dell’evento in relazione al tema dell’empowerment femminile.
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Dalla gioia di andare per mare alla “vibrancy” di una città come Trieste, dal rispetto all’inclusività, fino alla curiosità e alla spontaneità: i valori di Barcolana, le sue aspirazioni, il rapporto con i suoi partecipanti sono raccontati in una sola immagine, che non è solo un manifesto, ma il manifesto dei valori della regata. illycaffè, cui è affidata la direzione artistica per la realizzazione del poster della Barcolana, ha scelto per la 54.a edizione della regata più grande del mondo, il tratto del designer e architetto italiano, Matteo Thun.
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Nuove rotte, nuovo spirito di partecipazione, nuovi eventi per la 53.a edizione della Barcolana, in programma domenica 10 ottobre. Illycaffè ha scelto per la 53.a edizione di Barcolana il tratto del famoso designer, architetto, artista, Ron Arad. Per Barcolana53 il designer, che ama rielaborare concettualmente forme e strutture giocando con tecniche differenti, firma un manifesto dallo stile minimale, in cui linee essenziali e sinuose danno vita all’essenza della regata stessa: il mare, le barche e la vela. Una navigazione che assume nuove forme, grazie alle caratteristiche estetiche e innovative del manifesto per cui Ron Arad ha scelto di utilizzare un particolare pennello capace di riprodurre in digitale le tecniche pittoriche tradizionali. Attraverso linee, colori e immagini che rievocano le carte e le mappe nautiche, siamo invitati a intraprendere un viaggio, sempre più consapevole, lungo nuove rotte
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Insieme in mare, insieme a Trieste, insieme grazie alla vela, collegati da ogni luogo e uniti dalla passione che abbiamo in comune. Illycaffè, cui è affidata la direzione artistica del manifesto, ha scelto per la 52.a edizione di Barcolana il tratto del più importante e conosciuto fumettista e illustratore italiano: Lorenzo Mattotti. L’illustratore, che ha disegnato manifesti per il Festival di Cannes e il Festival di Sanremo, copertine di prestigiose riviste, tra le quali il New Yorker, ha realizzato per Barcolana un poster che è un inno alla gioia del navigare, un’immagine che porta all’essenza della Barcolana e mette in primo piano una figura femminile eroica, sottolineando con forza - dopo che gli organizzatori avevano aperto questa riflessione con Barcolana 51 - il ruolo centrale delle donne nello sport e nella vela in particolare. “Together” è il motto dell’edizione 2020, perché essere “insieme” è il principale desiderio che gli appassionati hanno per l’evento di ottobre, ma è anche essere insieme grazie alla vela, l’elemento che lega da oltre mezzo secolo tutto il grande e internazionale popolo della Barcolana
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Illycaffè, cui è affidata la direzione artistica del manifesto, ha scelto l’illustratrice Olimpia Zagnoli per raccontare le emozioni di Barcolana, condivise lo scorso anno da 300mila persone a Trieste e in tutto il mondo da migliaia di appassionati di vela. Il manifesto 2019 è un invito a venire a Trieste per essere protagonisti, in mare e a terra: un’immagine del Golfo, con il suo Castello di Miramare (una delle destinazioni turistiche più amate e visitate d’Italia) al momento della partenza della regata. In primo piano, Olimpia Zagnoli ha disegnato un fiore a simboleggiare la bellezza, ma anche la fragilità del nostro mare e di un ecosistema che deve essere protetto, uno dei messaggi chiave di questa edizione della regata. Il fiore rimanda anche a una delle poesie più amate di Umberto Saba, che descrive Trieste come una città dalla scontrosa grazia, paragonandola a “un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore”
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Attraverso uno tra i più diffusi modi di dire, Marina Abramovic e illy hanno voluto sottolineare un aspetto semplice quanto cruciale: anche a bordo di barche diverse, anche quando competiamo per il miglior risultato, navighiamo tutti sullo stesso pianeta, che va custodito e protetto giorno dopo giorno. Per farlo dobbiamo lasciare da parte gli individualismi e comportarci come fossimo parte di un unico equipaggio che sta affrontando una regata. Un messaggio che, applicando gli schemi e il linguaggio dell’arte, diventa universale: che si tratti di sport, di salvaguardia del pianeta o di azioni globali, dobbiamo fare squadra. Il manifesto di Barcolana50 è stato proposto dal direttore creativo di illycaffè, Carlo Bach, realizzato a febbraio a Milano da Marina Abramovic e prodotto dall’art director di Barcolana, Matteo Bartoli (Basiq), che ha associato l’immagine proposta dall’artista all’elemento grafico che rappresenta la regata e che in occasione del cinquantesimo evolverà in uno speciale “gran pavese”, il carosello di bandiere tipico delle celebrazioni marinare, disegnato con i colori della Barcolana, protagonista in città ad ottobre per festeggiare il cinquantesimo anniversario.
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Una vela che si tende al vento, in una mattina, nel golfo di Trieste. L’immagine di una barca semplice, amata e curata: una barca per vederne duemila, una storia per raccontarne altrettante. Il manifesto della 49.a edizione della Barcolana è una fotografia molto speciale realizzata con una macchina istantanea da Maurizio Galimberti. Il fotografo milanese - che con lo stessa tecnica ha ritratto Lady Gaga e Robert De Niro e ha fotografato i più bei monumenti italiani, ed attualmente espone alla Biennale di Venezia - è approdato nell’inverno 2017 a Trieste, per catturare in un’immagine senza filtro, immediata come solo lo scatto con una macchina istantanea può garantire, ciò che sta nel profondo dell’evento. Il manifesto ritrae ed evoca le sensazioni di quel preciso istante nel quale la vela è in assetto e la barca naviga in una giornata di sole e di bel vento: è la storia di una barca in Adriatico e in tutti i mari, la storia della barca che ogni anno da 49 edizioni è protagonista in Barcolana. “Hai una barca, hai una vela? Puoi partecipare” è il mantra di Barcolana, raccontato nei blu e bianchi, negli scatti sequenziali di Maurizio Galimberti.
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Il manifesto dell’edizione 2016 della Barcolana nasce contemporaneamente alla nuova immagine grafica della regata e viene presentato nel maggio 2016 a bordo di Nave Vespucci. Il manifesto, il cui obiettivo è promuovere a livello internazionale la manifestazione in programma a Trieste dal 30 settembre al 9 ottobre 2016, è stato realizzato dall’artista e critico d’arte Gillo Dorfles, grazie al sostegno di illycaffè, che ha collaborato con il Maestro triestino per l’interpretazione dell’ultima illy Art Collection. Il manifesto, che riprende proprio i decori della collezione di tazzine dipinte da Dorfles per illy, mette in primo piano la nuova immagine coordinata dell’evento, con il logo Barcolana che segna un nuovo stile di comunicazione. Il manifesto della Barcolana realizzato con illycaffè sarà l’ambasciatore dell’edizione 2016 della regata: sarà inviato ai circoli velici italiani, sloveni, croati e austriaci per promuovere l’evento e lo stile Barcolana, e sarà presente anche su uno dei gadget più attesi: illy infatti inserirà nelle sacche le celebri tazzine d’autore, con lo stesso decoro del manifesto.
Forme, colori e concetti diversi: è sempre Trieste la protagonista dei manifesti della Barcolana. Nel corso degli anni, ogni artista ha saputo intrappolare la festa della vela in una sola immagine, giocando con i colori della città e con le sue riconoscibili forme. Così si rincorrono le barche sullo sfondo blu, le bandiere bianche con i suoi messaggi e il vento amico delle vele
Nel 2015 si inaugura la partnership tra Barcolana e illycaffè per quanto attiene la direzione artistica del manifesto. Il direttore creativo Carlo Bach sceglie un’opera dell’artista italiano Michelangelo Pistoletto per disegnare il ruolo di Trieste, del suo mare e del suo principale evento, in grado di attrarre nell’alto Adriatico centinaia di migliaia di persone. Il manifesto punta l’attenzione sul ruolo del mare Adriatico e della Barcolana come catalizzatore del centro Europa.

La storia della Barcolana

Trieste 1968: appena istituita la Società Velica di Barcola e Grignano (SVBG), i fondatori decidono di organizzare una regata locale in grado di attirare i velisti del Golfo. Ma il calendario velico per il 1969 è già sold out, bisogna accontentarsi della seconda domenica di autunno. Perfetto, pensano alla SVBG, la chiameremo Coppa d’Autunno-Barcolana. E così fu.

Da quella prima edizione con 51 barche ai numeri record del 2017: ecco l'appuntamento che racconta da 58 anni l'anima di Trieste.

 

 

Il percorso 2026

Per l’edizione 2026 è stato confermato il percorso rispetto alla precedente edizione. Si tratta di un quadrilatero a vertici fissi posizionato nel Golfo di Trieste, della lunghezza totale di 13 miglia nautiche.

La partenza è fissata alle 10.30 di domenica 11 ottobre e la linea è posizionata tra Barcola e Miramare; si procede per 210 gradi, per 4,3 miglia nautiche, fino a raggiungere la prima boa, quindi segue un disimpegno di 0,90 miglia, per 332 gradi.

Da Boa 2 a Boa 3, al largo del Castello di Miramare, si naviga per 4 miglia, quindi si torna verso Barcola, lungo la costa, per 2,3 miglia. Al largo del Faro della Vittoria inizia la fase finale della regata, che conduce gli equipaggi all’arrivo: si naviga per 160 gradi fino a raggiungere, dopo un miglio e mezzo, la Diga del Porto Vecchio, dove, di fronte a piazza dell’Unità, è posizionato l’arrivo della regata.

Previsioni meteo

Come in ogni vigilia di Barcolana, tutti gli occhi sono puntati verso il cielo o meglio sulle previsioni del tempo e del vento, capace di influenzare l’andamento della regata più di qualsiasi altro fattore. Un anno fa, proprio il vento leggero finì per diventare il protagonista al contrario, rendendo la regata tatticamente impegnativa, in particolare nel tratto tra boa 1 e boa 2. 

Dopo alcuni giorni caratterizzati da pioggia, temporali e bora, il tempo dovrebbe migliorare proprio in vista della partenza di domenica, almeno secondo le previsioni dell’Osmer. Il cielo dovrebbe essere in prevalenza sereno e poco nuvoloso e sulla costa dovrebbe soffiare in prevalenza Borino.

La mascotte Lelio

La mascotte ufficiale di questa edizione è Lelio, un labrador realizzato da Trudi e vestito con la polo Barcolana. Una versione “maxi” è presente in tutte le occasioni ufficiali indossando la polo della regata, mentre la versione peluche e quella portachiavi sono in vendita nel gift shop Barcolana in piazza dell’Unità. 

Quanto al nome scelto per la mascotte, si tratta di un omaggio a Lelio Luttazzi, un gioioso e affettuoso ricordo alla sua “El can del Trieste”.

 

La mascotte Lelilo
La mascotte Lelilo

Il Villaggio Barcolana e lo stand del Piccolo

Da mercoledì pomeriggio è aperto il villaggio sulle Rive, una distesa di stand delle più differenti estrazioni, pronti ad accontentare i gusti praticamente di chiunque. Circa 200 gli espositori che hanno tappezzato la città, dalla zona della Stazione marittima all’imbocco del Canal Grande, con le “enclavi” in Ponte rosso e piazza della Borsa.

Tra gli stand non può mancare, anche quest’anno, quello del Piccolo, che è allestito in piazza Ponterosso pronto per offrire a triestini e turisti un ricordo speciale della Barcolana. Chiunque, a fronte dell’acquisto di una copia del Piccolo, potrà scegliere una posa con lo sfondo della regata e ricevere gratuitamente, in pochi minuti, la propria copia della prima pagina personalizzata.

Al Villaggio Barcolana torna lo stand del Piccolo con la foto ricordo
La redazione
Lo stand del Piccolo (Lasorte)

Gli eventi e Nave Vespucci

La Barcolana non è solo una grande festa sul mare, ma anche a terra: oltre alle tante regate che si stanno susseguendo in questi giorni in attesa della Coppa d’Autunno di domenica, la kermesse porta con sé anche un fitto programma di eventi: feste, convegni, presentazione di libri, beneficenza e musica live.

Tra gli ospiti d’onore di questa edizione c’è Nave Vespucci, attraccata giovedì mattina al Molo Bersaglieri e pronta a ospitare una lunga serie di eventi a bordo.

Per la nave scuola della Marina Militare, la tappa triestina segna l’appuntamento conclusivo del Tour Mondiale Vespucci – Campagna in Nord America 2026, partito da Genova lo scorso maggio, con oltre 15.000 miglia percorse.

Barcolana 58: l'arrivo di Nave Vespucci a Trieste

Viabilità: la mappa dei divieti

La Barcolana ha come sempre un grande impatto sulla viabilità cittadina, con divieti e chiusure che dureranno tutto il weekend e a cui gli automobilisti devono prestare attenzione.

Ecco qui sotto il prospetto con le chiusure previste:

Park&Bus

Torna anche Park&Bus, l’iniziativa organizzata da Tpl Fvg e Trieste Trasporti in collaborazione con il Comune di Trieste che consente di lasciare l’automobile nei parcheggi dedicati e raggiungere comodamente il centro città viaggiando a bordo dell’autobus.

I parcheggi dedicati all’iniziativa sono tre: Park Bovedo, l’area di sosta all’altezza del quadrivio di Opicina e quella di piazzale delle Puglie.

Una volta raggiunto il parcheggio scelto, vi si può lasciare l’auto per tutta la giornata e acquistare il biglietto Park&Bus direttamente dallo staff presente sul posto. Il biglietto costa 1 euro ed è valido per l’intera giornata e può essere utilizzato senza limiti per viaggiare su tutte le linee autobus di Trieste Trasporti.

Il biglietto di Park&Bus è acquistabile solo nei tre parcheggi elencati ed esclusivamente negli orari di attivazione dell'iniziativa:

  • venerdì 9 ottobre - dalle 14 alle 21
  • sabato 10 ottobre - dalle 10 alle 21
  • domenica 11 ottobre - dalle 8:30 alle 15.

Il proprio mezzo può essere lasciato nel parcheggio scelto anche oltre l’orario indicato, andando poi a riprenderlo utilizzando le corse disponibili del servizio di trasporto pubblico locale.

Bus: corse express notturne

Inoltre, nelle serate di venerdì 9 e sabato 10 ottobre, Notturno-TSonDemand cambierà temporaneamente assetto rispetto al consueto servizio a chiamata: si trasformerà infatti in 7 collegamenti notturni express a percorso prestabilito, tra il centro città e Muggia, l’altipiano e le principali direttrici cittadine, rispondendo così alla maggiore concentrazione di domanda prevista durante il weekend della Barcolana.

I treni speciali

Saranno 40 i treni straordinari e il 50% di posti in più - 64 mila a sedere complessivi, di cui 32mila il giorno dell’evento - che nelle serate di venerdì 9 e sabato 10 ottobre e per l’intera giornata della regata, domenica 11, si aggiungeranno all’offerta ordinaria rinforzando i collegamenti da e per Trieste, Udine, Carnia, Gorizia, Portogruaro, Pordenone e Sacile.

Sono previste tariffe agevolate per raggiungere comodamente l’evento.

Quaranta treni speciali, Park&bus e corse express notturne per la Barcolana 58
La redazione
Un treno regionale

Parcheggi al Trieste Airport

Un’altra promozione arriva dal polo intermodale di Trieste Airport.Chi lo desidera può parcheggiare l’auto al parcheggio P8 di Trieste Airport e, in modalità totalmente green, raggiungere il centro di Trieste in treno o in bus. La promozione sarà attiva nel weekend dalle 8 di venerdì 9 ottobre alle 23:59 di domenica 11 ottobre. La tariffa giornaliera è di 3 euro.

Ordinanza anti-vetro

In vista della Barcolana, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha firmato un’ordinanza che introduce il divieto di detenzione di bevande in contenitori di vetro e di bevande alcoliche in qualunque contenitore, al fine di evitare circostanze che possano favorire episodi di degrado durante i giorni della manifestazione. Il provvedimento rimarrà in vigore fino alle 24 di domenica 11.

L'area interessata dall'ordinanza anti-vetro
L'area interessata dall'ordinanza anti-vetro

Dove vedere la Barcolana

La parte alta di via Udine, strada del Friuli, il tratto del costone vicino a Prosecco, in particolare il tragitto che collega le vie san Nazario e Vicentina, il piazzale di Monte Grisa, la Napoleonica. Sono questi gli storici punti che garantiscono la miglior visuale della Barcolana. Si tratta di aree che i triestini e gli appassionati della Regata d’Autunno provenienti da fuori città, che raggiungono frequentemente Trieste nell’occasione della Barcolana, conoscono molto bene e che certamente saranno prese d’assalto, come oramai accade da anni.

Sono balconi naturali sullo spettacolo delle vele, che ospiteranno anche stavolta migliaia di persone, pronte ad alzarsi presto, pur di accaparrarsi il posteggio per l’automobile e soprattutto le posizioni migliori per assistere alla spettacolare partenza e alla gara.

In occasione di Barcolana 2026, domenica il Castello di San Giusto aprirà eccezionalmente al pubblico alle 8:30 in modo da consentire ai visitatori del Museo di assistere alla regata velica dall’alto del Bastione Rotondo, punto panoramico tra i più belli della città con vista aperta su tutto il golfo. L’accesso al Bastione rotondo sarà consentito fino al raggiungimento della capienza massima.

Tutti i momenti salienti della regata si possono seguire anche con la diretta streaming sui canali social di Barcolana.

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