L’influencer tra due mondi: con i suoi video ironici Giulia fa 300 milioni di views in India

Giulia Raffaello, padovana di 35 anni, è una star del web in India con i suoi video su YouTube sulla quotidianità di una coppia interculturale e collabora con le ambasciate europee: «Così ho gettato un ponte culturale attraverso i social. Mio marito aveva ragione: i nostri video sono esplosi»

Luca Perin
Un'altra foto della coppia in abiti tradizionali indiani

​​​​Da Rubano, in provincia di Padova, all’India, diventando virale sul web in tutto il mondo. Giulia Raffaello è una 35enne originaria di Rubano che dall’altra parte del mondo ha saputo conquistare il web tramite una storia d’amore interculturale con suo marito Shrey, una storia che in qualche modo ha legato Italia e India. Oltre mezzo milione di persone sono infatti iscritte al suo canale YouTube Only One Giulia e i suoi video su tutte le piattaforme con la loro viralità hanno raggiunto oltre 300 milioni di visualizzazioni.

«Io fin da giovane ho avuto l’attitudine al viaggio e alla scoperta delle altre culture», racconta Giulia. «Ho studiato lingue allo Scalcerle e Scienze politiche all’Università di Padova. La mia prima esperienza all’estero è stata da ricercatrice all’Unione Europea, prima di trasferirmi a Los Angeles, in Inghilterra e infine a Berlino per lavorare nel mondo delle startup».

Qui infatti inizia la sua esperienza con Bubble, un’applicazione che permette di imparare le lingue straniere tramite esercizi virtuali. «Lì, un po’ a caso, mi sono buttata in un corso di teatro e ho scoperto un’attitudine naturale nello stare davanti l’obiettivo di una telecamera. Nel frattempo ho conosciuto Shrey, attuale mio marito, che guardando un mio video girato durante il corso ha deciso di comprare tutta l’attrezzatura per provare a creare contenuti su YouTube: io ero contraria, ma aveva ragione lui. Nel 2018 abbiamo infatti iniziato a produrre dei video ironici sulla quotidianità di una coppia interculturale: il primo filmato ritraeva me, italiana disperata, perché lui indiano metteva il ketchup sulla pizza. I testi erano in inglese ed è diventato subito virale in India dove l’utilizzo di YouTube è enorme. In questi contenuti abbiamo iniziato a raccontare la nostra particolare storia d’amore: eravamo i primi a svelare i retroscena di una coppia composta da un’europea e un indiano, e questi video sono stati visti sia in India sia da chi viveva una relazione simile alla nostra e ci contattava per dircelo. Ho cominciato così a viaggiare in India e arrivata lì mi sono sorpresa di come venissi fermata e riconosciuta per strada.

La pagina Youtube dell’influencer Giulia Raffaello che vanta quasi 600 mila iscritti
La pagina Youtube dell’influencer Giulia Raffaello che vanta quasi 600 mila iscritti

Oltre alle differenze culturali – infatti – la nostra relazione non è stata semplice neanche dal punto di vista burocratico: per sposarci servivano una serie infinita di documenti, che hanno letteralmente ostacolato le nozze, e per sposarci siamo dovuti andare in Danimarca dove bastava un’autocertificazione».

E da moglie e marito Giulia e Shrey hanno fatto il passo di trasferirsi in India. «Col passare del tempo poi ci siamo trasferiti a Delhi e abbiamo ampliato l’offerta dei nostri contenuti: ho cominciato a raccontare la cultura indiana agli italiani e quella italiana agli indiani. In India infatti negli ultimi 2-3 anni c’è stato un forte boom economico e si è creata una fetta di popolazione che ora può permettersi di viaggiare: la richiesta di informazioni sull’Italia è esplosa e noi ci siamo trovati al posto giusto al momento giusto».

Giulia posa con il marito Shrey
Giulia posa con il marito Shrey

«Tutto questo finché anche l’Ambasciata Italiana di Delhi mi ha contattato: stavamo facendo infatti a modo nostro anche noi “diplomazia” tra i due paesi e abbiamo cominciato a collaborare con l’ambasciatore Vincenzo De Luca per implementare la comunicazione sulla connessione tra i due paesi. Il video di un’intervista con l’ambasciatore è diventato virale e da lì altre ambasciate e consolati europei hanno chiesto collaborazioni. Nel frattempo io mi muovevo tra India, Berlino e Padova e anche la nostra città è stata raccontata. Gli indiani avevano infatti voglia di conoscere anche quell’Italia che va oltre Roma, Firenze e Venezia e raccontare loro la città di Padova è stato bellissimo: oltre a mostrare i nostri monumenti ho registrato anche video di ricette tipiche venete con mia mamma e mia nonna.

Ad oggi l’India è un paese sempre più centrale a livello geopolitico e si stanno intensificando gli scambi commerciali con l’Europa. Qui l’economia è in enorme espansione e sempre più aziende tecnologiche vengono a investire: in India infatti si trovano i migliori informatici del mondo». 

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