Cercasi ombra disperatamente: le nuove app per cellulare che ti dicono da che lato della strada camminare

Il navigatore non calcola più solo il percorso più rapido, ma quello meno arroventato dai raggi del sole. Come funzionano le novità dell'estate 2026

Federico Murzio

«A.a.a. cercasi refrigerio disperatamente». O quantomeno un po’ d’ombra, almeno per coloro che per spostarsi camminano. Intendiamoci: muoversi a piedi all’ombra evita l’accanimento dei raggi del sole, ma incide solo in maniera impercettibile nella percezione del calore all’aperto.

Ecco allora che la tecnologia può venire in aiuto, semplicemente segnalando nell’ambito del percorso desiderato (o nella città in cui ci si trova) le aree con la presenza d’ombra consentendo di scegliere quelle meno esposte al sole. Le quali, come facile immaginare, cambiano con lo scorrere del tempo e il movimento della terra intorno al sole.

Le app

Sono le novità dell’estate 2026: applicazioni per lo smartphone capaci di vedere l’ombra nel tracciato che si intende percorrere. Si tratta di applicazioni nate prevalentemente per l’attività fisica che hanno aggiunto o sviluppato questa particolare funzionalità. Oppure si tratta di applicazioni ideate per aiutare professionisti in particolari settori: i fotografi, i paesaggisti, gli architetti, gli agenti immobiliari per definire l’illuminazione naturale di un appartamento, le aziende che installano pannelli solari.

Queste app lavorano sulla posizione del sole e sulle ombre nei luoghi prescelti durante le ore del giorno. Naturalmente queste nuove opportunità soffrono il limite dettato della contingenza e delle necessità delle persone. E questo perché se questi strumenti sono utilizzati da chi si dedica al jogging, al ciclismo, alle passeggiate, o sono utilizzati dai turisti è un conto.

Un altro conto è parlare di una persona che ha un appuntamento da rispettare, e che generalmente non tiene troppo conto della temperatura, delle strade più o meno all’ombra o del tasso di umidità o della qualità dell’aria.

Le informazioni

Grazie soprattutto ai veicolo dei social network, le app al momento più gettonate, citate qui solo a titolo esemplificativo, sono Shadehopper, ShadePath, ShadowMap, Shademap.

Ogni applicazione offre un ampio ventaglio di informazioni in tempo reale partendo dalla geolocalizzazione in 2 o 3 D e dal tempo di percorrenza rispetto alla destinazione scelta. Quindi offrono l’opzione percorso a piedi, in bicicletta, di corsa, se si è anziani, se ci sono animali al seguito, o se si spinge un passeggino. E offrono fondamentali informazioni meteo: temperatura, umidità, la percentuale di ombra, i raggi Uv, qualità dell’aria. Nonché avvisi sulla sicurezza (o meno) nello stare all’aperto durante le ore del giorno.

Il tracciato

Una prova, dalla stazione Santa Lucia di Venezia a piazza San Marco con Shadehopper (anche questa volta la citazione è a titolo esemplificativo) evidenzia non solo le informazioni appena ricordate, ma anche laddove durante il percorso ci sono zone d’ombra (molto poche), suggerendo quindi di stare sulle destra o sulla sinistra. Le stesse ombre sono evidenziate in verde e accompagnate dalla voce di navigazione. Di fronte al mare magnum di informazioni c’è ovviamente anche il tempo di percorrenza tra le calli, i campi, i ponti della città lagunare. Nel caso specifico 26 minuti. Vale ricordare che quest’esempio teorico risale a circa le 14 di giovedi, 6 agosto. Cambiando l’orario si modifica la percentuale delle zone d’ombra e naturalmente tutti gli altri dati ambientali.

Non tutte le app sono gratuite, alcune permettono la prova (inserendo gli estremi anagrafici, di contatto e della carta di credito) e la maggior parte sono solo in inglese. Tutte cose sulle quali si potrebbe non tenere conto. Ed è così, sullo sfondo di aumenti indiscriminati, che anche il valore dell’ombra è in aumento.

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